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Fognature, a Udine un nuovo regolamento: ecco cosa cambia per gli utenti

Cafc si occuperà della manutenzione ordinaria. Scatterà anche l'obbligo di installare il separatore di grassi in tutte le nuove utenze domestiche

Sta per essere approvato il nuovo Regolamento di Fognatura per il Comune di Udine. Entro la fine di giugno, infatti, l'Assemblea Cato sarà chiamata a dare il suo imprimatur al testo predisposto da Cafc spa con cui si uniformano la regolamentazione e la gestione della rete fognaria di tutti gli 83 Comuni gestiti da Cafc.

Oltre che per l'esigenza di mettere a disposizione di tutti gli enti locali le stesse procedure già in vigore nelle altre realtà del territorio, la riscrittura del Regolamento si è resa necessaria anche per recepire alcune recenti modifiche a livello di normative regionali in materia di tutela delle acque dall’inquinamento. Il presidente Cafc, Eddi Gomboso, plaude al nuovo testo in quanto “si introducono elementi migliorativi per l'ambiente e per l'ecosistema”, mentre l'assessore comunale Enrico Pizza sottolinea non soltanto gli aspetti legati all'omogeneità delle procedure su tutto il territorio, ma anche gli sforzi tesi a garantire una maggiore difesa della rete fognaria interna ed esterna: “Si supereranno tutte le difficoltà grazie a questo nuovo regolamento, e mi riferisco a quelle criticità che si sono create in alcuni punti della città ogni volta che i privati non erano così solerti nell'intervenire anche a causa dell'incertezza sulle cause dei danni alle fognature; con questo regolamento interverrà comunque Cafc con solerzia e poi, eventualmente, si rivarrà sui privati, liberando le strade e i marciapiedi da transenne e dissesti in tempi più brevi a vantaggio della collettività”.

Che cosa cambierà, nella sostanza, per i cittadini di Udine? La prima modifica riguarda la responsabilità: sarà competenza di Cafc la manutenzione ordinaria della tubazione di allacciamento, ovvero dal pozzetto esterno alla proprietà privata fino al collettore stradale, in linea con quanto risulta già di prassi negli altri 82 Comuni; prima di questo cambiamento, l'onere si riversava sul titolare dello scarico che, in questo modo, sarà sgravato di un costo.

La seconda novità concerne l'obbligo di installare il separatore di grassi in tutte le nuove utenze domestiche a tutela dell'ecologia e del nostro ecosistema, visto che questo strumento consente un trattamento più efficace degli scarichi dei cittadini realizzando un ciclo intelligente di smaltimento delle acque di un impianto domestico. Il degrassatore, infatti, protegge non solo il microcosmo-casa, impedendo che la combinazione di materie grasse e detersivi produca intasamenti imputabili all'indurimento, ma anche la rete fognaria pubblica.

Si introduce poi un preciso obbligo, sempre in linea con la superiore esigenza di difendere l'eco-compatibilità: tutti gli allacciamenti dovranno essere provvisti di apposito pozzetto di ispezione posto all’esterno della proprietà per consentire in ogni momento se le disposizioni normate dal Regolamenti vengono osservate dalla cittadinanza.

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