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Giù i muri della ex Cavarzerani e spazio alla "Cittadella della sicurezza"

Presentato il progetto di riconversione dell'area. Oltre agli spazi per la Questura previsti un parco pubblico e un polo archivistico a servizio delle pubbliche amministrazioni

La ex caserma "Cavarzerani" cambieraà volto e il futuro pare sia già iniziato. Il Comune, insieme all’Agenzia del Demanio, ha presentato il progetto di riconversione dell’area di via Cividale, che si estende su una superficie di oltre 150mila metri quadrati.

Il progetto

L’idea di riconversione di questi spazi prevede la realizzazione di un centro polifunzionale al servizio della Polizia di Stato, di un parco pubblico gestito dal Comune e di un polo archivistico a servizio delle pubbliche amministrazioni. Sulla rimanente porzione della struttura sarà possibile insediare ulteriori funzioni terziario-direzionali. 

La "Cittadella della sicurezza"

Il progetto di masterplan – curato dal professionista Lucio Asquini – prevede il recupero funzionale delle strutture esistenti che manterranno la loro conformazione a “ferro di cavallo”, tipiche degli insediamenti militari, per essere destinate a funzioni archivistiche secondo i più moderni standard di efficienza e qualità. Sulla parte orientale dell’ambito è prevista la realizzazione “ex novo” del centro polifunzionale della Polizia di Stato che consentirà di insediare, accorpandole, tutte le funzioni del Corpo all’interno di una vera e propria “Cittadella della sicurezza”, dotata anche di zone di parcheggio e servizi di prossimità. L'intervento infrastrutturale beneficia già di appositi fondi stanziati dal ministero dell’Economia e delle Finanze per 40,5 milioni di euro, tre dei quali già disponibili per le prime fasi di progettazione.

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Parco

Trait d’union tra i diversi edifici sarà il grande parco verde esistente (esteso per oltre 20 mila metri quadrati), che sarà riqualificato e restituito alla città per diventare parte integrante del tessuto urbano e luogo di aggregazione sociale grazie anche all’insediamento di aree attrezzate per il gioco e l’attività fisica. La demolizione delle mura perimetrali dell’ex caserma, unitamente agli interventi di completamento sulla viabilità interna ed esterna, restituiranno il complesso militare, da tempo in stato di abbandono, alla città di Udine e alla fruizione pubblica.

Fontanini

“Con questo importante intervento – ha sottolineato il sindaco Pietro Fontanini – andiamo, assieme al Demanio, a compiere un primo e fondamentale passo verso la riqualificazione di Udine Est. Ma il recupero e la valorizzazione di questa parte della città si inseriscono nella più ampia attenzione di questa Giunta per le periferie, alle quali intendiamo dedicare il massimo sforzo in termini economici e di idee al fine di restituire ai cittadini un contesto urbano sicuro, decoroso e dotato di tutti i servizi che garantiscono un’elevata qualità della vita”.

Manzan

“Per la città di Udine è certamente una buona notizia il recupero di un’area dismessa, che potrà essere messa a disposizione dei cittadini grazie alla realizzazione di una grande area verde – ha commentato l’assessore alla Pianificazione territopriale Giulia Manzan –. Un intervento importante che rivitalizzerà questa parte della città, per la cui concretizzazione siamo già al lavoro, insieme agli uffici, per definire nei dettagli le modifiche urbanistiche necessarie. Si tratta – aggiunge Manzan – di un ulteriore tassello nel percorso di riqualificazione urbana delle ex caserme, patrimonio importante per la città e per tutto il Friuli”.

Pisa

L’Agenzia del Demanio, per voce del direttore regionale Fabio Pisa, ha sottolineato come il progetto dell’ex caserma Cavarzerani sia un esempio di proficua collaborazione istituzionale tra lo Stato e le amministrazioni del territorio. “L’iniziativa dimostra come anche i progetti infrastrutturali dell’Agenzia del Demanio possano rappresentare una leva di sviluppo territoriale se inseriti in un contesto di cooperazione e dialogo tra diversi livelli di governo”.


 

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