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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca Centro / Via dei Torriani

Festeggia 50 anni di attività e dice “voglio vivere fino a 120 anni”

Ad affermarlo Alceo Cappelletti, titolare del negozio di lampade di vetro soffiato Le Luci in via dei Torriani. Un uomo che, in mezzo secolo, ha creato un punto vendita unico in tutta Italia

Ha spento 85 candeline Alceo Cappelletti, titolare del negozio Le Luci di via dei Torriani a Udine. Una vita dedicata alla vendita di lampade realizzate con vetri soffiati da maestri vetrai di Murano. Una passione per il lavoro che non accenna ad affievolirsi nonostante l'età invidiabile. “Pago ancora l’Inps e ho intenzione di vivere fino a 120 anni", ci dice quando lo vado a trovare nel suo piccolo e disordinato punto vendita pieno zeppo di lampade di tutte le fogge. L’energia che sprigiona il signor Alceo è quasi palpabile tra quelle mura mentre ci racconta una vita lavorativa piena di avventure e coincidenze fortunate.

La storia

L’attività è partita nel 1972 con un negozio in via Santa Caterina. Poi nel 2000 l’apertura del piccolo punto vendita in centro a Udine gestito dalla moglie Maria Silva. Alla morte della donna sette anni fa Alceo decide di portare avanti da solo il negozio di prodotti artigianali in via dei Torriani. Piantane, applique, plafoniere e lampade a sospensione e da tavolo, tutte realizzate anzi soffiate a bocca da maestri vetrai. Pezzi unici e personalizzabili, a prezzi super competitivi. “Rappresentiamo la più grossa vetreria delle Tre Venezie che si trova a Monastier, l’officina è a Noventa di Piave e le parti tecniche arrivano da Firenze: siamo unici in Italia, vendiamo solo lampade realizzate in vetro soffiato”.

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Grazie al passaparola dei clienti e al rapporto qualità prezzo, Le Luci è arrivato ad un compleanno importante: i cinquant’anni di attività. “Adesso abito qui vicino e non ho mai chiuso un solo giorno, neanche durante la pandemia. Mi alzavo la mattina, mi vestivo e venivo qui. Nessuno mi ha mai detto niente. Non ce l’avrei fatta a stare a casa”.

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Il lavoro per Alceo è una ragione di vita e nel suo negozietto di pochi metri quadrati sono passate persone da tutto il mondo per comprare le sue lampade e i suoi vasi. “Una volta vedo entrare una signora inglese di Londra che mi dice che l’aveva mandata apposta una sua vicina di casa, che era originaria di Udine. La signora era stata invitata a casa della vicina, aveva visto le lampade e se ne era innamorata. La vicina le aveva detto che Le Luci era l'unico posto dove avrebbe potuto trovare quello che stava cercando. Si era fatta un viaggio fino a Udine da Venezia dove era in vacanza solo per venire da noi. Ed ha comprato diversi pezzi per arredare la sua abitazione londinese”.

Alceo è una fonte inesauribile di aneddoti legati al suo negozio e ci racconta: “Qui i clienti vengono perché abbiamo pezzi unici, originali ma con prezzi che non trovi da nessun’altra parte. Mi ricordo ancora una signora che è entrata e in 5 minuti ha comprato quattro vasi da terra, grandissimi. Mentre pagava mi fa, sa che sono di Venezia. Con i soldi che mi ha chiesto, da me non avrei comprato neanche mezzo vaso!”

Nel mare di ricordi che condivide con noi afferma: “Ho venduto lampade fino in Australia. Ditemi a caso una città del mondo e sono sicuro di averci almeno un cliente. Sono fiero di trovare sempre la soluzione giusta per ogni esigenza.” Alceo non solo è pieno di energia da far invidia a qualsiasi ventenne ma ha anche una pace e una serenità quando racconta la sua vita e il suo lavoro che è difficile non notarla. A detta sua è perché “sono un uomo fortunato. La dea bendata mi ha sempre accompagnato, anche nelle piccole cose. Pensa che ho vinto almeno venti volte all’enalotto e non conto gli episodi in cui avrei potuto morire e invece il destino ha deciso diversamente. Tanto per dire un giorno ero in auto  per lavoro e mi è scoppiato improvvisamente un pneumatico. Ho sterzato alla cieca e sono finito in un cortile senza neanche un graffio. Era il cortile di un’officina, in dieci minuti mi hanno sostituito la ruota e sono ripartito. Da non credere”. Alla fine, ci lascia andare così con un sorriso negli occhi  che illumina la stanza: “sai che ti dico, toccami il braccio così ti regalo un po’ della mia fortuna. Vedrà che da oggi in poi tante cose ti andranno lisce come è successo a me. Per questo sono sicuro di arrivare fino a 120 anni, mica posso smettere di lavorare e vendere luci per illuminare le case delle persone”. Facile che l'Inps ringrazierà di questa fortunata coincidenza.

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