rotate-mobile
Cronaca Martignacco

Naturama, la scienza che va dov’è la gente

Insetti, scoiattoli, pipistrelli, camaleonti leopardo e altri animali raccontati in maniera originale e divertente

Naturama è il punto d’incontro tra un museo di scienze naturali, un science center di ultima generazione e un giardino zoologico, ed è stato progettato e realizzato da Farfalle nella testa, realtà che partendo dalla Casa delle Farfalle di Bordano negli ultimi anni si è affermata come punto di riferimento nazionale per quanto riguarda gli invertebrati nei parchi e nei musei scientifici. Tutti i pomeriggi, i weekend e i giorni festivi, da qui fino a Natale, i visitatori del nuovo parco scientifico potranno ricevere nel costo del biglietto la guida gratuita all'esposizione.

Dice Stefano Dal Secco, presidente di Farfalle nella testa: “In Italia i migliori giardini zoologici non sono più un’esposizione di animali in gabbia, ma da un lato si prendono cura di animali delle specie più minacciate, con programmi di conservazione sia in situ che ex situ, dall’altro lato si impegnano quotidianamente nell’educazione di ragazzi e adulti ai temi della sostenibilità e della conservazione dell’ambiente naturale. Nel nostro paese, a differenza che in molti altri paesi occidentali, i migliori esempi di questo tipo sono aziende private: Lignano, Verona, Pistoia, Falconara, e così via. Noi è da quella cultura che veniamo, noi intanto costruiamo centri come Naturama, e iniziamo a spiegare e raccontare e coinvolgere. Non possiamo stare ad aspettare un minuto di più, per salvare questo pianeta”.

Naturama è un piccolo museo di 600 metri quadri, che produce e ospita mostre naturalistiche, una serra tropicale con farfalle libere e molti altri animali, e alcune aule didattiche e multifunzionali.“Il nostro scopo principale - continua Andrea Caboni, direttore di Naturama - è creare animazione, aggregazione e puntare un faro sui sempre più urgenti temi dell’ambiente, dei cambiamenti climatici, del crescere del numero delle estinzioni. Fuor di metafora: già nel primo mese abbiamo stretto importanti collaborazioni con istituti scolastici e associazioni culturali della zona, per erogare formazione, per organizzare eventi, incontri e conferenze. Passione e rigore sono alla base di questa avventura, come lo sono stati per tutte quelle che abbiamo organizzato fino a oggi. Il mio obiettivo è riuscire a ‘convertire’ alla natura un bambino al mese e che un bambino all’anno ne rimanga così ossessionato da cercare di diventare un naturalista o uno scienziato, da adulto. Per arrivare a questo non temo nulla, nemmeno una certa snobistica riprovazione per il paradosso di aver proposto un centro che parla ad alta voce di sostenibilità in un contesto apparentemente paradossale come il centro commerciale. E alla fine, certe volte dimentichiamo persino di dirlo, per parlare di salvaguardia e conservazione facciamo bellissime mostre e organizziamo incontri con animali straordinari ”.

Naturama sarà la base da cui la cooperativa Farfalle nella testa organizzerà e presenterà al pubblico in anteprima le tantissime attività che sta portando in giro per l’Italia e nel mondo. Tra pochi giorni un gruppo di operatori di Farfalle nella testa partirà per la Costa Rica, per dare il via a un grande progetto internazionale di conservazione. Da anni FNT sta collaborando con El Bosque Nuevo, la maggiore azienda delle Americhe che produce ed esporta crisalidi per le case delle farfalle in tutto il mondo. Oltre a essere l’esempio di un’economia più che sostenibile (per produrre crisalidi alberi autoctoni, al posto delle piantagioni a monocoltura) da 30 anni El Bosque Nuevo investe i suoi guadagni nell’acquisto di terreni da riconvertire appunto a foresta originaria.

_DSC4603-2Francesco Barbieri, direttore scientifico di Farfalle nella testa, è stato il primo promotore della nascente El Bosque Nuevo Foundation. “Per anni abbiamo sostenuto il progetto del Bosque Nuevo acquistandovi la maggior parte delle nostre crisalidi. Pochi mesi fa, la scomparsa di un giovane amico, l’entomologo Micael Bolognesi (al quale questo progetto è dedicato) ci ha fatto capire che dovevamo fare di più e farlo subito, che l’appoggio “dalle retrovie” non era più sufficiente. Insieme al Parco Natura Viva di Verona allora, ci siamo fatti promotori di questo progetto, coinvolgendo diverse istituzioni italiane ed europee, per realizzare intorno al Bosque Nuevo una vera e propria riserva dove fare conservazione e dove ricercatori di tutto il mondo potranno effettuare ricerche sulla grandissima biodiversità animale e vegetale dell’America Centrale. Nei prossimi anni la fondazione, insieme a El Bosque Nuevo, costituirà la riserva, con terreni già destinati allo scopo e nuove acquisizioni e piantumazioni, e coordinerà le ricerche sul campo. Già nel 2017 partiranno alcuni studi sulla biologia ed ecologia delle farfalle e inizierà il progetto di reintroduzione nell’area dell’Ara ambigua, una rara specie di pappagalli originaria del Centro America”.

_DSC4712-2

_DSC4888-2


 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Naturama, la scienza che va dov’è la gente

UdineToday è in caricamento