Metalmeccanici in cassa integrazione, in provincia di Udine quasi 15mila

A presentare i dati sul settore la Fim-Cisl Fvg, con due terzi degli addetti sospeso in cassa integrazione

Secondo i primi dati di un'indagine sull'andamento della cassa integrazione ordinaria legata all'emergenza coronavirus, in provincia di Udine sono quasi 15mila i metalmeccanici in cassa integrazione (due terzi degli addetti). A presentare i dati Francesco Barbaro e Fabiano Venuti, rispettivamente referenti per la FIM-CISL FVG a Udine e in Alto Friuli.

La situazione

Sono 312 le aziende piccole, medie e grandi che hanno attivato questo ammortizzatore sociale e che occupano oltre 22mila metalmeccanici, di cui 14.842 sono effettivamente sospesi in cassa integrazione.

Gli accordi

“Per questi lavoratori - specifica Venuti - siamo stati impegnati in queste settimane, dopo aver incontrato in video o audio conferenza tutte le aziende, a sottoscrivere accordi per garantire loro di poter ricevere l’anticipo della CIGO, obbligo che siamo riusciti a ottenere nella maggioranza dei casi anche se abbiamo riscontrato resistenze, in particolar modo nelle piccole realtà produttive”.

Le riaperture

Francesco Barbaro aggiunge: “Come si evince dai numeri, un terzo dei lavoratori comunque si sta recando al lavoro in funzione anche del fatto che moltissime aziende hanno inoltrato istanza alla Prefettura per poter continuare a produrre in questo periodo. Il nostro compito , in quel caso, oltre a segnalare alla Prefettura i casi che ritenevamo meno giustificabili e sui quali ad oggi non abbiamo avuto ancora riscontro, è quello di verificare tramite le RSU e i rappresentanti della sicurezza che si applichino i dettami previsti dal protocollo del 14 marzo per lavorare in sicurezza”.

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Rispetto delle regole

I due referenti, inoltre, non segnalano per il momento casi di mancata applicazione delle regole per il contrasto del coronavirus nei luoghi di lavoro. Nonostante ciò, Barbato e Venuti non nascondono "la difficoltà di poter conoscere qual è l’effettiva situazione nelle piccole aziende dove la presenza del sindacato attraverso i propri rappresentanti aziendali è impraticabile".

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