Alunni, genitori ed educatori scendono in piazza a Udine per la didattica in presenza

La manifestazione, promossa dal gruppo di lavoro “Appello per i bambini e per i ragazzi", è prevista per sabato 6 giugno in piazza Libertà a Udine

Una manifestazione in piazza Libertà a Udine

Anche a Udine si sta alzando il grido di studenti, famiglie e insegnanti: "a settembre vogliamo tornare tutti in classe!". È questo lo slogan scelto da un gruppo di genitori, educatori e insegnanti che ha promosso qualche settimana fa l’“appello per i bambini e per i ragazzi”, La richiesta è quella di un piano territoriale per sostenere la ripartenza delle scuole con spazi, risorse e alleanze necessari.

La manifestazione

Il gruppo ha indetto un incontro pubblico per sabato 6 giugno alle ore 11.00 in piazza Libertà a Udine. L'idea degli organizzatori è che ogni partecipante porti con sé un cartellone con il proprio pensiero, che fondamentalmente gira intorno al concetto che la didattica a distanza "è solo una soluzione di sola emergenza temporanea anche per i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie".

Il gruppo

Il gruppo è formato da genitori, educatori e insegnanti che ha promosso qualche settimana fa l’“appello per i bambini e per i ragazzi”, raccogliendo in pochi giorni più di mille firme. Il documento verrà presentato al Comune di Udine con l’obiettivo di ottenere soluzioni efficaci in tempi brevi per la ripresa dei servizi dedicati ai minori, per l’individuazione di spazi idonei alle attività scolastiche ed extra scolastiche e per la predisposizione di un piano di volontariato che coinvolga i ragazzi e le ragazze delle secondarie.

Le richieste

Con questa manifestazione, il gruppo è intenzionato a chiedere da subito al Comune di Udine, alla Giunta regionale e al governo nazionale:

- che l’anno scolastico 2020/2021 parta in presenza e in sicurezza, e torni ad accogliere tutti gli studenti e le studentesse, eliminando le disuguaglianze che la didattica a distanza ha accentuato;

- un’alleanza territoriale tra le istituzioni locali, le istituzioni scolastiche, le associazioni, i gestori di spazi pubblici, le cooperative ecc. per individuare, potenziare e rendere disponibili risorse e soluzioni organizzative a sostegno della ripartenza delle scuole in presenza, offrendo ad esempio attività formative in orario scolastico in caso di dimezzamento delle classi;

- un progetto di edilizia scolastica per recuperare e riabilitare spazi per la scuola, come sollecitato dal documento del comitato tecnico scientifico del consiglio dei ministri pubblicato il 28 maggio;

- un piano locale per la ripresa da subito dei servizi educativi e ricreativi, che favorisca il ritorno di bambini e ragazzi negli spazi della partecipazione,  della cittadinanza, della cultura, dello sport e del gioco. la didattica a distanza resti una soluzione di sola emergenza temporanea anche per i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie.

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