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Immagine d'archivio

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Finì con l'automobile contro il treno: tre condannati

Coinvolti Tullio Bratta, ex presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale della Zona Aussa Corno, Enrico Di Val, capo reparto di Udine di Rfi, e Guido Porta, amministratore delegato di Serfer, servizi ferroviari

Il giudice del tribunale di Udine Emanuele Lazzaro ha condannato ieri a 4 mesi di reclusione, pena sospesa, Tullio Bratta, ex presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale della Zona Aussa Corno, Enrico Di Val, capo reparto di Udine di Rfi, e Guido Porta, amministratore delegato di Serfer, servizi ferroviari, la società che eseguiva le attività di movimentazione dei carri merci da San Giorgio alla sede della Palini&Bertoli.

La decisione è stata presa in seguito alla vicenda dell'incidente nel quale morì, la sera del 15 marzo 2006, Omar Gentili, di 20 anni. Quella sera, intorno alle 23.30, il ragazzo, giunto all' incrocio della strada provinciale 80 con i binari che conducono alla Palini&Bertoli, finì con l'Alfa Romeo del padre contro uno dei carri del convoglio ferroviario che aveva occupato l'intera sede stradale. Il giudice ha condannato i tre, in solido con i responsabili civili Consorzio, Rfi e Serfer, al risarcimento dei danni cagionati alle parti civili, concedendo una provvisionale di 90 mila euro ciascuno ai genitori della vittima e 39 mila alla nonna. Assolto un quarto imputato.

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