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Udine, città da migliorare per i turisti con più eventi e parcheggi

Sulla stampa internazionale si parla sempre di Udine e del Friuli Venezia Giulia, ma il territorio è pronto? Lo abbiamo chiesto ai titolari dei locali udinesi, che suggeriscono come ammodernare la città

Tra l'articolo dedicato a Udine sul Sunday telegraph e il supplemento della rivista Condé Nast Traveller tutta incentrata sul Friuli Venezia Giulia, il territorio locale sta diventando famoso in tutto il mondo. Ma è veramente pronto ad accogliere i turisti? Lo abbiamo chiesto a chi con i turisti ci lavora. Non si tratta di critiche all'attuale amministrazione comunale, ma di osservazioni fatte da chi è a stretto contatto con i turisti.

“Udine ha tutte le caratteristiche per riservare un'ottima accoglienza ai turisti stranieri e italiani – dice il socio del Madrid Andrea Realini – forse si potrebbero organizzare manifestazioni culturali ed eno-gastronomiche a Natale, a Pasqua e d'estate. Bisogna puntare decisamente sul turismo facendo sistema per valorizzare, con una comunicazione efficace, le risorse e le attrattive che a Udine non mancano”.

Per fare il salto di qualità, sarebbero necessari altri interventi, come suggerisce il socio del locale Krepapelle Marco Crisafulli, che lancia qualche proposta. “Manca una buona accoglienza alberghiera in centro, purtroppo la viabilità e l'organizzazione dei parcheggi è un po' confusa e lo dico io che sono originario di Milano! In più dovrebbe cambiare l'atteggiamento del friulano stesso, più propositivo verso chi viene da fuori”.

“Udine è una cittadina di confine e ragiona e lavora con la giusta mentalità, mantenendo inalterati i sapori e i modi di fare della nostra terra – dice il titolare del Glass Rudi Carrara – l'unica richiesta alle amministrazioni è quella di continuare in questa direzione e tenere noi operatori sulla piazza, che rappresentiamo il 50 per cento del contatto che il turista ha sul territorio, sempre in considerazione, perché chi sta con gli ospiti sono i piccoli privati che permettono loro di integrarsi e poter godere del meglio della nostra ospitalità”.

“Purtroppo Udine la domenica ha una scarsa offerta di ristorazione e gli uffici di informazione turistica sono chiusi – fa notare il titolare dell'Ars Bibendi Giulio Bergnach - bisognerebbe pubblicizzare di più l'offerta culturale della città e organizzare delle iniziative in grado di attirare turisti nel centro. I concerti sono organizzati allo stadio e portano turismo mordi e fuggi. Non è una città a misura di famiglie senza iniziative e spazi per i bambini”.

“Si potrebbe pensare ad un percorso pedonale attraverso i borghi – dice Gianluca Fachechi contitolare del bar Giangio – come accade in altre città del Norditalia, identificando ogni quartiere con la sua tipicità. Si potrebbero organizzare più eventi adatti ai turisti, magari prendendo esempio dalle vicine Austria e Slovenia, dove le città sono modelli da imitare. Forse manca uno slancio verso l'idea di una città europea più moderna”.

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