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Immagine d'archivio

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Crescono i reati informatici e le violenze domestiche, dalla Regione 2,7 milioni di euro per la sicurezza

Le risorse saranno destinate alla creazione di progetti di informazione per la popolazione, per il rinnovo e la messa a punto di impianti di videosorveglianza e per il potenziamento delle attività dei Corpi di Polizia Locale

Quasi tre milioni di euro dalla Giunta regionale per il programma sicurezza 2021.

"La Regione mette a disposizione risorse per il controllo del territorio, garantendo ai Corpi di polizia locale l'attuazione degli interventi da realizzare nel proprio ambito di competenza - ha commentato l'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti - La Giunta ha anche deciso di porre un forte accento sulla prevenzione e contrasto di fenomeni di disagio e comportamenti devianti nella popolazione giovanile, alla violenza contro le donne e sui minori e a ogni forma di abuso sommerso e alle truffe anche informatiche, attraverso il finanziamento di progetti più incisivi proposti dagli enti locali". 

La situazione durante il lockdown

Quest'ultima scelta deriva in particolare dall'analisi dell'andamento dei reati che, a seguito del lockdown, ha registrato una forte diminuzione dei cosiddetti reati predatori come furti e rapine (a livello nazionale il calo è del 74 per cento dei furti e del 63 per cento delle rapine). Per contro, si è registrata una crescita dei reati informatici, in particolare dello sfruttamento sessuale e dell'adescamento di minori online, il cui incremento in ambito nazionale è stato stimato in circa il 110 per cento rispetto al 2019. In aumento anche le truffe online e, causa la forzata chiusura in casa, anche la violenza domestica e la violenza contro le donne. 

L'allocamento delle risorse

Alla luce di questa analisi, metà delle risorse per parte corrente (500mila euro) vengono destinate alla realizzazione, da parte dei Comuni singoli e associati, di progetti di informazione, sensibilizzazione e prevenzione per migliorare la sicurezza della popolazione e, in particolare, delle fasce deboli. L'altra metà è utilizzabile per la manutenzione ordinaria degli impianti di videosorveglianza e lettura targhe, acquisto e aggiornamento software, acquisto delle divise ordinarie e operative per gli agenti di polizia locale, acquisto munizioni per i corpi dotati di armamento, acquisto di dotazioni obbligatorie e facoltative o per la formazione dei volontari della sicurezza. 

Il programma, inoltre, assegna 1,7 milioni di euro per interventi di parte capitale a supporto dell'operatività dei Corpi di polizia locale. Trovano qui copertura interventi quali la realizzazione di nuove sedi e sale operative, la ristrutturazione e l'adeguamento tecnologico e infrastrutturale di quelle esistenti, anche in funzione dell'emergenza epidemiologica in corso. Vengono inoltre finanziate la realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza e di lettura targhe, le spese relative all'acquisto dell'armamento e dell'equipaggiamento nonché la realizzazione, messa a norma e adeguamento infrastrutturale della sede adibita alla detenzione delle armi. Si possono infine acquistare nuove dotazioni tecnico-strumentali in uso alla polizia locale per sostituire quelle esistenti, incrementare o sostituire il parco veicoli e natanti esistenti e potenziare i collegamenti telematici connessi allo svolgimento delle funzioni di polizia locale.  Gli enti locali interessati alla concessione del finanziamento devono presentare domanda al Servizio polizia locale, sicurezza della Regione entro venti giorno dall'approvazione del Programma, seguendo le indicazioni e i moduli presenti sul sito della Regione nella sezione dedicata a Polizia locale e sicurezza. 

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