Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Fvg da oggi di nuovo in zona arancione, ecco cosa si può e non si può fare

Sono 12 le regioni che da oggi sono nuovamente in zona arancione, tre in zona rossa. Ecco cosa si potrà e non si potrà fare in Friuli Venezia Giulia

Da oggi, domenica 17 gennaio, dodici regioni sono in zona arancione e tre in zona rossa. A partire dalla mezzanotte sono scattati gli effetti dell'ordinanza del ministero della Salute che ha portato tre territori in rosso (Lombardia, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano) e nove in arancione (Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta). Restano nell'area intermedia Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. Rimangono in zona gialla: Toscana, Sardegna, Campania, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento. 

Zona arancione e rossa: cosa cambia da oggi in dodici regioni, cosa si può fare e non fare 

E quindi il week-end spaccato ipotizzato nei giorni scorsi si concretizza mentre mancano ancora le circolari attuative del Viminale e le Faq, cioè le risposte alle domande frequenti con cui fino ad oggi Palazzo Chigi ha chiarito i suoi provvedimenti. Da domani fino al 5 marzo ci saranno quindi molte chiusure di attività commerciali, piscine e palestre, autocertificazioni per gli spostamenti, coprifuoco dalle 22 alle 5, asporto dai bar solo fino alle 18. Nelle zone gialle invece nei giorni feriali riapriranno i musei con accessi contingentati. Il divieto di spostamento tra regioni durerà fino al 15 febbraio, mentre un miraggio rimane al momento la zona bianca - con tutto riaperto -, nuova invenzione cromatica per la quale bisognerà aspettare un calo drastico della curva. Fanno eccezione le seconde case. Ecco quindi un riepilogo dei divieti; nella zona gialla:

  • è vietata la circolazione dalle 22 alle 5 tranne che per comprovati (con autocertificazione) motivi di necessità, lavoro e salute;
  • gli spostamenti sono consentiti soltanto tra comuni;
  • i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi;
  • i negozi sono aperti;
  • i bar e i ristoranti sono chiusi a partire dalle 18; l'asporto si conclude alle 22;
  • il trasporto pubblico ha una capienza del 50%;
  • piscine, palestre, cinema e teatri sono chiusi;
  • i musei sono aperti nei giorni feriali; 
  • i centri sportivi sono aperti per l'attività individuale;
  • la didattica nelle scuole superiore è in presenza dal 50 al 75%. 

Nella zona arancione cambiano le modalità di circolazione, i negozi restano aperti ma cambiano le regole per bar e ristoranti. Aperti anche parrucchieri e centri estetici. Chiusi i centri sportivi. E quindi:

  • è vietata la circolazione dalle 22 alle 5;
  • non si può uscire dal proprio comune; 
  • i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi;
  • i negozi sono aperti;
  • bar e ristoranti sono chiusi; è consentito l'asporto fino alle 22;
  • il trasporto pubblico ha una capienza del 50%;
  • piscine, palestre, cinema e teatri sono chiusi;
  • i musei sono chiusi;
  • la didattica nelle scuole superiore è in presenza dal 50 al 75%. 

Nella zona rossa gli spostamenti sono vietati se non per motivi di lavoro, urgenza e salute. Sono aperti i supermercati, le farmacie, le edicole e i tabaccai e tutti i negozi ad esclusione di vendita al dettaglio di abbigliamento, calzature, gioielli. I parrucchieri sono aperti, i centri estetici sono chiusi. Si può fare attività motoria e attività sportiva all’aperto ma individualmente. E quindi nella zona rossa:

  • gli spostamenti sono vietati se non per ragioni di necessità, lavoro, salute con autocertificazione;
  • negozi e centri commerciali sono chiusi, così come bar e ristoranti; sono aperti gli esercizi che vendono beni di prima necessità come alimentari, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, lavanderie, parrucchieri, barbieri;
  • il trasporto pubblico ha una capienza del 50%;
  • piscine, palestre, teatri, musei sono chiusi; 
  • la didattica scolastica è a distanza a partire dalla seconda media.

Per uscire dai confini servono sempre "comprovati motivi". Sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Per quanto riguarda l'autocertificazione, nella zona rossa non è possibile uscire di casa senza una valida motivazione ma sono sospese le attività commerciali al dettaglio (eccetto alimentari, farmacie, tabacchi ed edicole) ed è imposto lo stop ai ristoranti e bar che però potranno fare consegne a domicilio e asporto fino alle 22 (con il vincolo per i bar dopo le 18 di limitarsi all’asporto di cibo). In zona arancione sono consentiti senza necessità di autocertificazione solo gli spostamenti all’interno del comune. Chi vive in zona gialla invece può spostarsi nella propria regione, godersi un caffè al bar o un pranzo al ristorante e, da lunedì, visitare un museo durante i giorni feriali.

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