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Energia e gas: fornitore utilizzava firme false per attivare i contratti

Sanzionata la E. On. Energia Spa. I casi si sono verificati sopratutto in Carnia. La segnalazione è partita dalla Casa del Consumatore del Fiuli Venezia Giulia all’Agcom

Attivavano di servizi anche in assenza di sottoscrizione dei contratti o con firme falsificate, dando  informazioni ingannevoli (non veritiere, inesatte o incomplete) e omettendo informazioni rilevanti circa lo scopo delle visite a domicilio. Per questo l'AGCOM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha irrogato una sanzione di 60mila euro alla E. On. Energia Spa, a seguito della segnalazione dell'associazione Casa del Consumatore Fvg, per “l'utilizzo di pratiche commerciali scorrette nell'attivazione di forniture non richieste di energia elettrica e/o gas naturale finalizzate all'acquisizione di clientela residenziale sul mercato libero”.
 
Vari consumatori iscritti all'associazione residenti in regione avevano lamentato scorrettezze ad opera della società; venivano convinti sui supposti vantaggi economici conseguenti alla scelta di E.On. come nuovo fornitore di energia elettrica o gas e poi ostacolati nel loro legittimo diritto di recesso; gli episodi sono avvenuti tra il 2011 e il 2012, in particolare in Carnia, dove la società, attraverso i propri agenti commerciali, avrebbe fornito ai potenziali clienti, in occasione delle attività di promozione e vendita  porta a porta, informazioni non rispondenti al vero circa lo scopo delle visite a domicilio. Talvolta è stata utilizzata anche l'attività di teleselling (vendita telefonica di beni e servizi o pubblicizzazione commerciale delle attività e dei prodotti aziendali). L'associazione, in nome e per conto dei suoi iscritti, ha attivato la procedura che si è conclusa con esito positivo per i consumatori.

 
“Certo, la  E. On. Energia Spa può impugnare il provvedimento avanti al TAR del Lazio o proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica – dichiara la vicepresidente della Casa del Consumatore Marina Isaia -, ma questo provvedimento costituisce comunque una vittoria per tutti i consumatori finali, troppo spesso lesi nella loro libertà di scelta da pratiche commerciali aggressive che non consentono di valutare serenamente l'adesione alle offerte promosse dai vari operatori”.

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