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La Questura cittadina

La Questura cittadina

Un anno di persecuzioni da parte di un 70enne, poi la liberazione

Una donna 50enne udinese è riuscita a liberarsi di uno stalker che l'ha perseguitata per diverso tempo dopo la fine di una relazione sentimentale. Il tutto grazie all'aiuto della polizia

E' stata perseguitata per oltre un anno da un ultrasettantenne, fino a quando ha deciso di chiedere aiuto alla polizia. Vittima delle pressioni una donna udinese di cinquant’anni, che è riuscita a tornare finalmente alla vita di prima.50 anni

Lo schema seguito dall'anziano era simile a quello di altre persone colpevoli dello stesso reato: telefonate, mail, lettere, appostamenti sotto casa. Il tutto a partire dal periodo tra il tra il 2007 e il 2008. Come riporta il Messaggero Veneto dopo qualche tempo, i due cominciano a vedersi. Lui in quel periodo ha un compagna, ma la frequentazione con la cinquantenne va avanti tranquillamente. Almeno finchè lei non si stufa e comincia a esortare il pensionato a scegliere: «O me o la tua compagna...». L’uomo è indeciso, temporeggia. E così a un certo punto - siamo verso la fine del 2011- la cinquantenne pone fine alla relazione.
Poi un anno di atti persecutori. Tale decisione, evidentemente, non viene né condivisa né, tantomeno, accettata: l’uomo continua a cercare la cinquantenne, si fa vivo, al telefono e di persona e non esita a coinvolgere anche amici e familiari in questo tentativo di “riconquista”. Gli atti persecutori seguono varie fasi e diventano più frequenti quando la compagna ufficiale lascia il settantenne. Da quel momento in poi le azioni di stalking si intensificano. Lui si presenta continuamente a casa di lei. Una volta rimane appostato davanti all’ingresso per due giorni interi. Cerca di fermarla quando esce, tanto da costringerla a cambiare abitudini e percorsi. Dice addirittura di voler comprare casa in Friuli - lui risiede fuori Regione - per starle vicino. Le lascia una
rosa sul parabrezza dell’auto.

Esasperata dalla situazione, la cinquantenne udinese, non vedendo altre vie di uscita, ha così chiesto aiuto alla Questura cittadina. Al termine di un’istruttoria, condotta dalla Divisione anticrimine, il settantenne è stato convocato negli uffici di viale Venezia per l’ammonimento. Da allora pare che il problema sia stato risolto.
 

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