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Sabato, 4 Febbraio 2023
Cronaca Fagagna

Il Friuli piange il dj fagagnese Robert Miles

Grande musicista aveva mosso i primi passi in radio locali e all'ex discoteca La Botte

La prematura dipartita di Roberto Concina, in arte Robert Miles, mancato questa notte a Ibiza all'età di 47 anni a causa di un male incurabile, ha lasciato senza parole tanti amici del mondo della musica ma anche persone comuni che in Friuli avevano avuto il piacere di vederlo muovere i suoi primi passi. Robert Miles, nato in Svizzera, era cresciuto a Fagagna. Nel Friuli collinare aveva imparato a suonare il pianoforte ma anche a lavorare in radio e a muoversi come Dj. Nel 1996, l'anno di svolta per il compositore, Concina vinse anche il Morét d'aur. Un successo planetario che tramite Children gli permise di vendere 5 milioni di copie, 14 milioni con Dreamland e di ottenere dischi di platino e d’oro in varie nazioni. Nel 1997, anno di uscita del suo secondo disco “23am”, la consacrazione con il Brit Award (unico italiano a vincerlo) e un World Music Award. 

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“Era il direttore artistico di Radio Supernetwork - racconta Gianfranco Lenarduzzi che collaborò con lui ad inizio anni ’90 - al tempo emittente di Majano, fucina di talenti locali. Poi ha iniziato a suonare nelle discoteche friulane e successivamente in tutto il Triveneto. Qui ha incontrato Joe T Vannelli che lo ha fatto emergere nel mondo discografico”.

“All’inizio suonava al Pick Up di Villanova di San Daniele - ricorda Renato Pontoni - poi cominciò a fare il dj la domenica sera anche alla Botte dove mi sostituiva quando ero impegnato. Infine, è arrivato il successo internazionale con Children. Poco dopo andai a trovarlo a Londra: vedere la città tappezzata con i cartelloni riguardanti i suoi lavori è stata un’emozione grandissima. Per me lascia un vuoto enorme, ma nel profondo dolore rimane la sua musica”.

Dopo aver vissuto in diverse città del mondo, Londra, New York, Berlino da diversi anni Robert Miles si era trasferito a Ibiza dove viveva insieme alla figlia. Spesso si univano anche i genitori Antonietta e Albino che lasciavano Fagagna per lunghi periodi per andare a trovare il figlio e la nipote. Ad avere un ricordo indelebile dell'artista anche tanti amici del vicino Veneto e soprattutto di Jesolo dove aveva suonato per diversi anni al Movida.

“A Ibiza aveva fondato Open Lab, radio e web radio, progetto messo in pista 4 anni fa di cui andava particolarmente fiero - racconta Gianfranco Antonello, imprenditore del settore. La radio era il suo laboratorio artistico attraverso cui poteva diffondere la sua musica, sia tramite canale tradizione ad Ibiza ma anche via web in tutto il mondo, un mezzo per far conoscere le sue creazione discografiche sperimentali perché era soprattutto un ricercatore musicale. Una persona imprevedibile da questo punto di vista e che  aveva una sensibilità unica che emergeva anche attraverso il culto dell’immagine che abbinava sempre a tutti i suoi lavori”.

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