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Sella Nevea, il polo sciistico è "un continuo disastro"

Il WWF critica il finanziamento della stazione, "esempio di incompetenza per diverse ragioni: intacca il capitale paesaggistico, prescinde dalla fruibilità sciistica dell’area, avendo di mira la valorizzazione immobiliare di complessi residenziali che mai sarebbero dovuti lì sorgere

L'appello del WWF contro il finanziamento di Sella Nevea.

Il 6 agosto, a Gemona, nel corso di un incontro organizzato dalla Cisl sulle politiche della montagna, Debora Serracchiani ricordava che Sella Nevea perde 972 mila euro all’anno, pure essendo il minore dei poli Promotur (che, con l’eccezione dello Zoncolan, perdono in media “soltanto” 500 mila euro per stagione).

Ricordiamo che l’ultimo intervento su Sella Nevea – l’ultimo di una serie lunghissima di operazioni fallimentari  – è costato al cittadino contribuente 17 milioni di euro e, particolare che stampa e amministratori trascurano sempre, la devastazione ambientale del Canin, sito di Rete Natura “2000” (non a caso gli uffici competenti avevano formulato una valutazione di incidenza totalmente negativa, aggirata dalla Giunta Regionale Tondo con la dichiarazione di pubblico interesse, vediamo ora quanto ben fondata, dell’intervento stesso).

Viene ora reso noto che far ripartire questo progetto con questi dati di esercizio – collassato in questi mesi  per la crisi degli impianti sloveni di Bovec che ne avrebbero dovuto rappresentare il completamento transfrontaliero -  costerebbe  un interreg italo sloveno da 30 milioni di euro, sempre a carico del pubblico contribuente, anche se stavolta di quello europeo. Vogliamo vedere se la Giunta Serracchiani che, perlomeno, non ha responsabilità dirette in questo specifico disastro, dopo aver messo in bilancio 40 milioni per Pramollo (si legge Nassfeld) riterrà di impegnarsi anche su questo fronte: se , insomma, come abbiamo già paventato, il finanziamento a favore di Pontebba  diventerà vettore di finanziamenti compensativi  verso le  stazioni Promotur, in una logica localistica di utilizzo del bilancio pubblico del tutto disancorata da considerazioni di oculata amministrazione.

Ma vogliamo anche vedere se qualcuno, in quelle valli, ammetterà una volta tanto e finalmente  la propria insufficienza politica. Sella Nevea infatti è un modello perfetto di incompetenza per almeno tre ragioni: intacca il capitale paesaggistico dei luoghi, usurando e non valorizzando l’ambiente; prescinde dalla fruibilità sciistica dell’area (men che mediocre), avendo di mira la valorizzazione immobiliare di complessi residenziali che mai sarebbero dovuti lì sorgere (in quelle forme architettoniche, aggiungiamo) ed è, per concludere,un caso tipico di investimento economicamente incapace di reggersi da sé e che perciò impone – in una corsa senza fine, come si vede,  - ulteriori  investimenti a tamponare le perdite degli investimenti pregressi

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