L'appello: "Salvate il campo di pallacanestro di via Cernaia"

La richiesta, partita da un appassionato di basket udinese, è stata sottoscritta da numerosi cittadini. Lo scopo è quello di riqualificare uno dei luoghi storici dello sport nel capoluogo, da troppo tempo in stato di abbandono

Il tabellone con il ferro divelto

“E' triste vedere un luogo dove sei cresciuto ridotto così, un campetto in cui per decine e decine di estati se arrivavi in ritardo rischiavi di non giocare per quanta gente era già presente. Il problema è il disinteresse per le piccole cose. Ho visto giocare in questo campetto italiani, africani, russi, filippini, indiani, e la lingua comune era la palla a spicchi”. Inizia così l'appello di Riccardo Tozzi, udinese appassionato di basket e frequentatore dei playground cittadini, lanciato on-line per salvare uno dei campi storici della città, quello del Dlf di via della Cernaia. Come ci ha raccontato Tozzi il campo è in stato di abbandono da più di un anno, "da quando gli uffici del Dlf si sono trasferiti in viale XXIII Marzo. Ora quello che per decenni è stato un punto di ritrovo di tantissimi appassionati, negli ultimi anni anche di numerosi stranieri vista la multienticità del quartiere, versa in uno stato che fa piangere il cuore di chi ama la pallacanestro". Le immagini non tradiscono: erbacce e ferri dei canestri divelti la fanno da padroni, con la beffa della conversione da luogo di sport a parcheggio per le auto.  Per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione Tozzi ha contattato il consigliere comunale Paolo Pizzocaro della lista 'Per Udine', da tempo nel mondo del basket come presidente della Sbrindella. La situazione non è semplice, visto che lo spazio è di proprietà privata e non pubblica - delle Ferrovie -, ma Pizzocaro è determinato ad andare fino in fondo: "Mi sto occupando attivamente da alcuni giorni di questo problema. Spero che il tutto si possa risolvere in breve termine". La speranza è la stessa di tanti altri, che in via Cernaia hanno lasciato più di qualche gionocchio sbucciato e parecchie emozioni difficili da dimenticare. 

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