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Borgo Stazione: Ioan lancia il premio "faccia tosta" per Honsell

Il leader del Centrodestra in consiglio comunale solleva i problemi del quartiere: "prostituzione, violenza e violazione delle norme di comportamento. Il sindaco non ha preso nessun provvedimento"

Propongo di istituire, con urgenza, in città un nuovo premio che intitolerei “Faccia Tosta”. Per la prima edizione, senza alcun dubbio, avrei già individuato i vincitori da piazzare con il massimo del punteggio: ex aequo il sindaco Honsell con la giunta e la maggioranza di sinistra che li sostiene. A formulare questa provocazione è il leader del centrodestra in Consiglio Comunale Adriano Ioan che, dopo aver letto le dichiarazioni del primo cittadino relativamente alla situazione di Borgo Stazione, parte lancia in resta: “Sorge il legittimo dubbio di ascoltare un marziano e non invece colui il quale in questi ultimi cinque anni è stato al governo di Udine. Prostituzione, furti, violenza quotidiana, violazione delle più elementari norme di convivenza sono i nodi irrisolti del quartiere delle Magnolie che deve fare i conti anche con la morosità in cui versano molti condomini per l’inadempienza al pagamento delle spese”.

Ioan rileva che queste problematiche sono da anni denunciate dal centrodestra anche attraverso centinaia di firme raccolte, oltre a mozioni, interrogazioni, esposti di ogni genere. Con quale risultato? Nessun provvedimento da parte di Honsell secondo cui “il quartiere della stazione rimane un buon modello da esportare nel resto della città”. Nonostante l’indefesso lavoro portato avanti non siamo riusciti ad ottenere alcunché e ciò conferma anche la falsità delle affermazioni dell’assessore Venanzi secondo cui “sarebbe bastata una firma su una petizione da me apposta per chiudere il mercoledì dei Sarpi. Ma quando mai abbiamo avuto tanto potere? Se avessimo questo potere, saremmo riusciti a portare a casa dei risultati per i nostri cittadini su Bogo Stazione….”.

Dopo aver chiuso gli occhi per tutto questo tempo, sordo alla proposta di istituire un posto fisso di polizia comunale così come da noi richiesto in diverse occasioni – con l’unico risultato di essere colpevolizzati con accuse ridicole tipo il voler alzare il filo spinato o il voler propagandare atteggiamenti da sceriffo - il sindaco sfodera una faccia tosta incredibile affermando che investirà del ‘problema’ il nuovo comandante dei vigili urbani…; e lo dichiara oggi quando a risollevare le nostre preoccupazioni sono i cittadini esasperati; bisogna domandarsi però come mai il comandante in carica, nominato e riconfermato da Honsell, non abbia preso in mano la situazione!”. Ioan conclude sottolineando come “ormai siamo al limite della credibilità: le responsabilità di questo degrado sono chiare ed inequivocabili e ricadono totalmente su chi ha avuto e purtroppo continua ad avere la guida del governo cittadino; sono certo che nulla cambierà fino a quando gli udinesi non si renderanno conto della necessità di cambiare radicalmente timone per ridare a Udine quella sicurezza e vivibilità di cui oggi serbiamo solo un ricordo”.

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