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Domenica, 3 Luglio 2022
Scuola

Scuola elementare chiusa per lavori: sale la protesta dei genitori

La giunta comunale ha stanziato oltre un milione di euro per interventi, iniziati lo scorso giugno, finalizzati a mettere in sicurezza con adeguamenti antisismici l’edificio della primaria Zorutti. Gli alunni sarebbero dovuti rientrare all'inizio del prossimo anno scolastico, ma i tempi si allungano

Dallo scorso settembre sono 145, tra alunni e alunne della scuola primaria Zorutti, a dover seguire le lezioni chi nell'edificio della Valussi chi in quello della Garzoni. Un disagio dovuto all'adeguamento alle norme antisismiche della scuola, per il quale il Comune di Udine ha stanziato un milione di euro e che sarebbe dovuto terminare entro l'inizio del prossimo anno scolastico. Invece i lavori sono ben lungi dall'essere conclusi e il malcontento tra le famiglie si sta facendo sentire. A dar voce ai genitori che stanno subendo il disagio è stato, durante l'ultima seduta di consiglio comunale di lunedì 16 maggio, il consigliere di minoranza Pierenrico Scalettaris, che ha chiesto come stanno procedendo i lavori «visto che sono nove le classi spostate dalla loro sede».

A replicare è stato il vicesindaco Loris Michelini. «I lavori stanno procedendo, ma hanno avuto una difficoltà nell'intervento saliente, quello riguardante la perforazione delle murature portanti est-ovest, dove andrebbero i tiranti, ancorati al calcestruzzo delle fondazioni. Le difficoltà sono dovute a murature non coese e prive di malta, delle quali non si sapeva a livello di progettazione, quindi abbiamo dovuto trovare sistemi diversi che hanno necessitato di una variante, con risorse aggiuntive che arriveranno da variazione bilancio». Questo per dire che i tempi si allungheranno e una data più o meno certa di fine si saprà soltanto con la variante di perizia. Una stima? Michelini ha affermato che può essere verosimile che «i lavori si protraggano fino alla fine del 2022». Va da sè che non è ipotizzabile il rientro delle classi né alla fine di quest'anno scolastico, né all'inizio del nuovo. La critica di Scalettaris, che ha presentato un question time in consiglio, gira attorno alle tempistiche comunicative. «I lavori sono stati consegnati a giungo del 2021, con la promessa di terminarli entro la fine di quest'anno scolastico. Speravo che il Comune desse spiegazioni e facesse una comunicazione, ma così non è avvenuto nemmeno a tre settimane dalla fine della fine della scuola», dichiara Scalettaris. 

Questi i firmatari del quastion time, oltre al proponente Pierenrico Scalettaris: Monica Paviotti, Alessandro Venanzi, Federico Angelo Pirone, Riccardo Salvatore Rizza.

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