Alimentazione

Il sogno di tutte e tutti: dimagrire mangiando, niente stress con il Metodo Bianchini

Scopriamo cosa prevede il metodo dimagrante per perdere peso senza pesare gli alimenti o contare le calorie e in cui anche i dolci sono concessi

Natale si avvicina. Certo, sarà un periodo particolare vista la pandemia. Un momento in cui i  cenoni a tavola con molti commensali sono sconsigliati, se non vietati. Se le limitazioni, però, riguardano il numero di invitati seduti allo stesso tavolo, non altrettanto valgono per le portate servite.
Come ogni anno, parte in questo periodo la corsa alle diete per poter perdere qualche chilo di troppo in vista delle inevitabili, e consolatorie aggiungeremo noi, abbuffate natalizie. Tra le tante diete in circolazione, sta prendendo sempre più piede il Metodo Bianchini che, per la gioia degli amanti del mangiar bene, pare sia riuscito a trovare il modo per perdere peso senza rinunciare ai propri alimenti preferiti, utilizzando qualunque tipo di cottura, e senza dover continuamente pesare gli alimenti o contare calorie.

Ma in cosa consiste precisamente il Metodo Bianchini? Cosa si può e cosa non si può mangiare? Quali sono le azioni che possiamo svolgere quotidianamente per stimolare il sistema immunitario e sentirci più in forze? Ecco le risposte a tutte queste domande

In cosa consiste

Chimica e cibo, binomio forse scontato. Il Metodo Bianchini si basa proprio sui principi della biochimica alimentare e le combinazioni dei cibi. Secondo questi principi, infatti, ogni alimento agisce diversamente da persona a persona. Di conseguenza, gli alimenti andranno individuati attraverso la conoscenza del proprio corpo e personalizzati per ciascun soggetto. Facendo così, lo stile alimentare adottato influisce anche sulla sfera ormonale e sul sistema immunitario con risultati a volte strabilianti.

L'ideatore di questo metodo è Paolo Bianchini, consulente nutrizionale e nutraceutico, che vive e lavora a Salò in provincia di Brescia, sul lago di Garda. La sua passione per la biochimica del cibo nasce in adolescenza, in quanto ragazzo sovrappeso e in lotta perenne con i chili di troppo. Almeno fino a quando non ha deciso di sperimentare su sé stesso i principi di quello che sarebbe divenuto il Metodo Bianchini.

Le regole principali

Più che una dieta vera e propria, infatti, il Metodo Bianchini è uno stile di vita, dove non è necessario pesare gli alimenti, non si calcolano le calorie, si possono utilizzare tutti i tipi di cottura, i condimenti sono liberi, non si devono assumere farmaci, integratori o sostituti del pasto e l'attività fisica non è obbligatoria. Inoltre, nessun cibo viene completamente eliminato. Anzi, le quantità sono illimitate, perché una nutrizione drastica a eliminazione, secondo questo metodo, non apporta alcun beneficio. Insomma, sembrerebbe il sogno di ogni persona che decide di mettersi a dieta.

Eppure, alcuni divieti, anche se pochi, ci sono. Nell'elenco di quello che si può o non si può mangiare, infatti, e che è bene evitare fino al mantenimento, ci sono anche giorni, fino a 2 o 3 a settimana, che sono completamente liberi.

Tra gli alimenti vietati nel Metodo Bianchini ci sono:

  • le bevande, tra cui latte, alcolici, bibite, succhi, spremute, caffè d’orzo e ginseng;
  • i composti aggiunti, come sale, zucchero e aceto.

Sono invece concessi

  • verdure fresche e cotte;
  • proteine (pesce, carni bianche, selvaggina, tagli magri di carne rossa, uova preferendo l’albume);
  • pasta, riso, pane, pizza;
  • legumi;
  • salumi e insaccati (crudo, mortadella, speck, coppa);
  • spezie aromatiche - da adoperare nella preparazione dei pasti, dalle proprietà antisettiche e antibatteriche ed indicate anche per contrastare le malattie delle vie respiratorie (timo, curcuma, chiodi di garofano, prezzemolo, aglio);
  • frutta fresca con basso indice glicemico (da evitare banana e mela);
  • i grassi monoinsaturi, saturi omega 6 e omega 3, olio extravergine di oliva a volontà e burro chiarificato;
  • frutta secca;
  • dolci (secondo la ricetta originale del Metodo Bianchini);
  • gelato;
  • formaggi;
  • yogurt, mascarpone, panna montata;
  • tisane non zuccherate, a base di erbe (non di frutta) e dolcificate con fruttosio;
  • caffè, massimo 3 al giorno e l’ultimo non più tardi del dopo pranzo.

Le azioni immunostimolanti

Ci sono poi delle azioni che, se svolte quotidianamente, possono aiutarci a stimolare il sistema immunitario e farci sentire più in forze e vitali. Tra queste ricordiamo:

  • il riposo: dormire un numero sufficiente di ore, andando a letto entro le ore 23 e svegliarsi al mattino massimo alle 8, è fondamentale per il benessere generale del nostro organismo. Infatti, durante le ore di buio, il cervello è impegnato a regolare, tra le altre cose, il sistema immunitario, permettendo ai linfociti di agire con più efficacia nei confronti, ad esempio, dei virus;
  • la serenità: per stimolare il nostro sistema immunitario è importante anche riuscire a riguadagnare la serenità, inserendo attività rilassanti e piacevoli, favorendo, dove possibile, il contatto con la natura bilanciando con il sistema parasimpatico la nostra centralità e stimolare così la produzione di serotonina, endorfine e acetilcolina;
  • stress e paure: cercare di eliminare le fonti di stress e di non farsi sopraffare dalle paure. È scientificamente provato, infatti, che gli squilibri emotivi indeboliscono biologicamente il nostro sistema immunitario. La stress e paura mettono in allarme il nostro sistema neurovegetativo autonomo, attivando meccanismi di “difesa, attacco e fuga” , inducendo il nostro organismo a produrre adrenalina, noradrenalina e cortisolo, sostanze che mettono sotto stress il sistema immunitario;
  • probiotici e magnesio: depurare il colon è molto importante, perché un buon equilibrio delle popolazioni microbiche che risiedono nell’intestino sono fondamentali per impedire ai virus di attecchire e proliferare. Può quindi risultare utile l’assunzione di probiotici, tra cui Lactobacillus rhamnosus GG, Lactobacillus paracasei, Lactobacillus plantarum L-137, Lactococcus lactis JCM5805. Inoltre, per contrastare la formazione dello stato di acidosi del corpo, si può aggiungere del magnesio supremo a un bicchiere di acqua tiepida la sera prima di coricarsi e prediligere acque oligominerali con Ph alcalino.
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