Lunedì, 14 Giugno 2021
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La zucca d'oro: la leggenda di Venzone

Qual è la storia della zucca d'oro del borgo storico di Venzone?

Proprio mentre la comunità di Venzone stava per ultimare i lavori di costruzione del Duomo, si trovò in difficoltà economica, e i cittadini non potevano perciò completare la torre campanaria. Si cercò una soluzione, ma diverse riunioni del consiglio non riuscirono a trovare una strategie da mettere in atto. Per trovare fondi, quindi, vennero istituite nuove tasse e pedaggi che consentirono di proseguire con i lavori di realizzazione del campanile. Inoltre, si decise anche di ornare la guglia con una palla d'oro sulla quale sarebbe stata inserita anche una croce.

Questo speciale incarico venne commissionato a un artigiano udinese, che si mise subito al lavoro. I problemi economici, però, non erano finiti e, una volta ultimata l'opera, la comunità di Venzone non fu in grado di pagare per interno l'artigiano, che si dovette accontentare di un terzo della somma pattuita. L'artigiano, però, per niente contento, volle vendicarsi. Durante la notte, si arrampicò sulla guglia e sostituì la palla dorata con una zucca dipinta di uguali dimensioni e lasciò il borgo.

Dopo un po' di tempo, i cittadini si accordero che la palla dorata stava cambiando dimensione e colori. I cittadini iniziarono a parlare di magie e maledizioni, finché un giorno la palla rotolò fino a terra, e tutto il borgo potè constatare la beffa: non si trattava di una palla d'oro, ma di una zucca colorata ormai marcia.

Il consiglio, in fretta e furia, chiese subito di togliere i resti della zucca, in modo da non far trasparire tale beffa al di fuori del borgo. Nonostante ciò, da quel giorni gli abitanti di Venzone furono associati alle zucche e, per ricordare questo fatto, ogni anno si celebra, a fine ottobre, la Festa della Zucca.

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