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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Ospedale di Udine / Via Colugna / Via Colugna

L'accusa: "Gravi criticità nelle Mediche, si rischia un'ecatombe"

La denuncia arriva da Stefano Bressan della Uil Fpl Fvg. "La Direzione aziendale appare evidentemente all' oscuro di questa pericolosa situazione"

"Le quattro Mediche del Santa Maria della Misericordia versano in grave stato di abbandono e dimenticanza, orami da tempo". A sostenerlo è Stefano Bressan della Uil Fpl del Friuli Venezia Giulia. "Se consideriamo la Seconda Medica A, a cui afferiscono 25 infermieri e 12 Oss – spiega Bressan – ci rendiamo conto che si tratta di un numero di persone troppo risicato e che adesso, soprattutto in relazione alle continue e crescenti necessità assistenziali che si trova ad affrontare, rischia seriamente di andare incontro a fenomeni di esaurimento da burnout".  "Vogliamo sollecitare la Direzione aziendale a tenere conto di come in letteratura scientifica vengano riportati innumerevoli esempi di come alle sindromi da burnout degli operatori siano direttamente correlate gravissime conseguenze per i degenti, come errori nella somministrazione della terapia, scadenti livelli dell’assistenza di base, aumento delle cadute in reparto" attacca Bressan. "La Direzione aziendale appare evidentemente all' oscuro di questa pericolosa situazione – incalza Bressan –, colta nuovamente allo sprovvisto e dimostrando una volta in più una conoscenza quantomeno lacunosa e assolutamente inadeguata circa le necessità di salute dei cittadini. Ha addirittura introdotto d'ufficio e in deroga a qualsiasi requisito di sicurezza la pratica dei letti bis. Questo provvedimento porta forzosamente il numero di degenti dagli originali 39 agli attuali 43/44 e, purtroppo, abitualmente ricoverati in reparto. Ci chiediamo come sia possibile decidere di destinare tre pazienti in stanze originariamente predisposte e dimensionate per contenere due letti – si interroga Bressan –. Soprattutto in questo periodo di nuova ondata di Covid, in cui anche il Governo sta mettendo dei vincoli di sorveglianza sanitaria per gli accessi in Italia a causa della variante Omicron e della sua elevatissima contagiosità restiamo impietriti e ci sentiamo impotenti davanti a quella che rischia di preannunciarsi come una nuova ecatombe che poteva essere benissimo evitata".

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