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Dagli autonomisti friulani parte la lotta ai colossi del web per aiutare i negozi di vicinato

Moretuzzo: «Tassare le multinazionali del web per sostenere le attività commerciali locali». Il Consiglio regionale approva all’unanimità la mozione del Patto per l’Autonomia

La Giunta regionale si attiverà quanto prima per sollecitare il Governo statale e l’Unione Europea per una equa tassazione delle imprese multinazionali del digitale e per far sì che una quota delle risorse derivanti dalla web tax sui ricavi da servizi digitali maturati in Friuli-Venezia Giulia, sia destinata al bilancio regionale per sostenere le piccole attività commerciali di vicinato, a rischio sopravvivenza a causa della crisi economica e sociale in corso. Lo ha stabilito oggi il Consiglio regionale, approvando all’unanimità la mozione del Gruppo consiliare del Patto per l’Autonomia che va nella direzione di riequilibrare i rapporti tra i colossi della rete e gli esercizi commerciali locali sostenendo, nelle sedi opportune, l’opportunità di tassare le multinazionali del digitale – che sfuggono alle mani del fisco poiché beneficiano di giurisdizioni particolarmente favorevoli, anche in Italia, e si sono arricchite vertiginosamente negli ultimi mesi – con ricadute positive sull’economia dei territori.

Moretuzzo

«La web tax statale va rafforzata e deve redistribuire ai territori e alle persone la ricchezza estratta, ma non è sufficiente: una svolta decisiva potrà arrivare solo con la collaborazione di tutti i Paesi dell’Unione Europea, che devono trovare un accordo con gli altri Paesi membri dell’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, sede nella quale da anni si sta cercando una soluzione globale – afferma il capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo –. Quando si affrontano questioni globali come quella della tassazione delle multinazionali del web, occorre prendere atto del superamento degli Stati-nazione e della necessità di organismi sovranazionali, imprescindibili per un accordo tra parti diverse, in un mondo multipolare sempre più complesso. Dobbiamo pertanto lavorare per un’Unione europea più forte, capace di riconoscere le diversità che la compongono e di gestire in modo equo e sostenibile le proprie economie, portando i suoi territori ad agire compatti negli spazi diplomatici delle altre organizzazioni internazionali come l’OCSE. Solo un orizzonte di questo tipo, che traguarda la costituzione di una vera e propria Repubblica Europea, federale e democratica, può garantire ai suoi cittadini un futuro di giustizia sociale ed economica».

Massimo Moretuzzo

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