"Senza centri estivi molte famiglie in difficoltà": le proposte

Il capogruppo di "SiAmo Udine" Lorenzo Patti presenta le proposte della propria lista civica al fine di tutelare la salute dei cittadini e garantire alle famiglie il servizio dei centri estivi

"La fase due non dovrà essere solo una fase di rinascita ma un'opportunità, una possibilità per ognuno di noi per poter affrontare nuove eventuali emergenze pertanto saranno necessarie prudenza e responsabilità. Sarà compito delle istituzioni presidiare il territorio al fine di scongiurare il ripristino di ulteriori disposizioni restrittive della libertà personale in caso di recrudescenza della diffusione del virus". Queste le parole del consigliere comunale Lorenzo Patti, capogruppo di SiAmo Udine.

Tutela dei cittadini

Tra le proposte presentate dalla lista civica a tutela dei cittadini di Udine, l'istituzione di un servizio "Camper dell'ascolto", con l'obiettivo di favorire, anche nella fase due, l'interazione tra i servizi sociali del comune e i cittadini. "Questa malaugurata pandemia – spiega Patti – ha turbato l’esistenza di tutti i cittadini udinesi costringendoli a dover modificare drasticamente le proprie abitudini e il proprio stile di vita con un isolamento domiciliare".

Come funziona

Ma come dovrebbe funzionare questo servizio proposto? "A tale unità mobile o infopoint dovrebbe essere affidata una doppia funzione: far conoscere all’ammissione comunale le esigenze dei cittadini e rappresentare un centro dell’orientamento e di supporto alla persona. Saranno distribuiti in forma libera questionari anonimi per poter evidenziare le criticità sul territorio migliorando il dialogo e la partecipazione tra le istituzioni e il territorio", spiega Lorenzo Patti.

Coordinamento

"L'amministrazione deve adoperarsi con azioni sinergiche al fine di mantenere vivo quel senso di fratellanza e comunità che Udine ha sempre posseduto e dimostrato – continua il capogruppo –. Importante sarà l’attività di coordinamento tra la Regione, gli Organi Centrali e le Amministrazioni territoriali per poter garantire il più alto livello di sicurezza possibile e la prevenzione per un sollecito ritorno alla normalità, nonché servizi efficienti ed efficaci".

Centri estivi

Le proposte del gruppo d'opposizione riguardano anche i centri estivi per bambini e ragazzi e la loro sicurezza, proponendo all'amministrazione comunale di Udine delle "linee guida per avviare e gestire tale attività, che se non consentita potrebbe mettere in serie difficoltà molte famiglie di Udine". Quali linee guida? "Dopo una opportuna selezione da parte degli uffici tecnici, ampliare l'elenco delle scuole ove avviare il servizio, chiedendo la disponibilità nonché la collaborazione di tutte le strutture scolastiche private e degli istituti comprensivi che di fatto dispongono di spazi interni ed esterni ampi e sicuri".

Come gestirli

Prima di tutto, Patti afferma "l’urgenza dell’organizzazione di un tavolo di confronto tra l'Amministrazione Comunale, le ASL e le Istituzioni scolastiche per avviare una preventiva sanificazione degli istituti scolastici", poi l'organizzazione vera e propria dei centri estivi. "La programmazione proposta prevede un numero massimo di venti bambini per centro estivo. Ogni gruppo di cinque bambini sarà gestito da un animatore e da un preposto alla sicurezza; quest'ultimo sarà responsabile per tutto il ciclo del turno estivo del proprio gruppo, in modo da assicurare un rapporto tra due adulti con cinque bambini. Sarà compito dei competenti uffici comunali predisporre opportuni corsi di formazione e per ogni Istituto scolastico nominare un coordinatore".

Ruolo dei coordinatori

Per quanto riguarda il ruolo dei coordinatori dei centri estivi, "oltre alla misurazione della temperatura dei bambini all'ingresso dei rispettivi centri estivi, svolgerà le funzioni di manager della sicurezza, organizzando il team dei preposti alla sicurezza dei singoli gruppi di cinque bambini e dovrà monitorare le relative attività e sanificare gli spazi che verranno utilizzati". I preposti alla sicurezza, invece, "dovranno garantire il rispetto delle dovute distanze di sicurezza, monitorare gli spostamenti e sorvegliare l'igiene personale dei singoli bambini sia durante le attività che durante la pausa pranzo".

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Regole

Sempre per garantire la massima di sicurezza di bambini, ragazzi e personale, "per le attività di gioco negli spazi esterni si auspica l'uso di mascherine e guanti, ma sarà compito degli educatori sportivi organizzare delle attività di gioco che non prevedano eccessivi contatti tra i bambini".

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