Per il Teatro Stabile Friulano in commissione cultura anche Bepi Agostinis

Bepi Agostinis, padre del teatro in friulano assieme a Nico Pepe, è stato presente alla commissione cultura che si è svolta ieri a Udine

Ospite in commissione cultura svoltasi ieri, mercoledì 19 giugno, anche Bepi Agostinis, che, assieme a Nico Pepe, è il padre del teatro in friulano. Nella sala del consiglio comunale erano presenti anche il sindaco Pietro Fontanini, gli assessori Fabrizio Cigolot e Maurizio Franz, il responsabile del comune di Udine per la lingua friulana Diego Navarria, il presidente dell’Arlef William Cisilino, il presidente del Teatro Nuovo Giovanni da Udine Giovanni Nistri, il presidente della Filologica Friulana Federico Vicario, il presidente del Centro Servizi e Spettacoli Alberto Bevilacqua, il presidente dell’Istitut Ladin Furlan Pre Checo Placerean Lorenzo Zanon e il presidente dell’Accademia di Arte Drammatica Nico Pepe Claudio De Maglio.

L'importanza del friulano

Durante il suo intervento, Bepi Agostinis ha ripercorso il viaggio che ha portato il friulano a vedere riconosciuta la propria identità di lingua della cultura e del teatro. Inoltre, ha ricordato l'istituzione del Teatro Stabile Friulano, ma anche l'importanza di un utilizzo vivo e quotidiano della marilenghe.

Il sindaco

Andando a chiudere il giro di interventi dei rappresentanti dei soggetti aderenti all’atto di nascita del Teatri Stabil Furlan, durante i quali è stato più volte ricordato il ruolo chiave dell’opera pasoliniana I Turcs tal Friûl, messo in scena per la prima volta nel 1976, il sindaco Fontanini ha voluto ringraziare gli interlocutori “per la convinta sottoscrizione di questo importante progetto che è il coronamento di anni di battaglie portate avanti con determinazione e amore per la nostra terra da Nico Pepe, tornato in Friuli dopo anni di lavoro in giro per l’Italia e all’estero con i nostri più grandi attori, e da Bepi Agostinis, cui rivolgo un ringraziamento particolare”. Il Sindaco ha poi ricordato che “il teatro si presta, per sua natura, all’utilizzo di lingue diverse, senza per questo limitare chi assiste alle rappresentazioni. Il teatro in friulano non è quindi destinato solo a chi vive in Friuli ma a tutti. Non vanno inoltre dimenticati gli oltre due milioni di nostri conterranei che vivono all’estero, mantenendo fortissimi e vivi legami con la nostra cultura e la nostra lingua”. Un ringraziamento è andato anche alla Regione “per la legge istitutiva del Teatro, con l’augurio che questo passaggio sia accolto favorevolmente dall’unanimità del Consiglio”.

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