Donazione di midollo osseo: come funziona a Udine

Come si dona il midollo osseo? A chi bisogna rivolgersi? Come funziona? Ecco tutte le informazioni per la città di Udine

@ Immagine tratta da gocciamagazine.it

Il trapianto del midollo osseo è importante perché rende possibile la guarigione da gravi malattie come forme di leucemia, talassemia, malattie ematologiche. Ma come si può donare a Udine?

L'importanza della donazione

In linea generale, il donatore di midollo osseo può essere un fratello, ma la possibilità di trovare una persona compatibile anche tra fratelli è del 25 per cento. Ecco perché diventa importante donare il midollo, e per colmare questa carenza sono stati creati dei registri nazionali di donatori volontari, in modo da poter dare maggiori probabilità di guarigione ai pazienti.

Il midollo

Il midollo osseo si trova nelle cavità del tessuto osseo e ha il compito di produrre e rinnovare le cellule ematiche. Quello che viene utilizzato nei trapianti viene generalmente prelevato dalle ossa del bacino, ma il prelievo può essere fatto anche attraverso il sangue periferico, dopo un opportuno trattamento con dei farmaci specifici. Durante il trapianto, poi, viene sostituito il midollo osseo malato con le cellule staminali emopoietiche sane e compatibili con il paziente.

Come diventare donatore

Tutte le persone tra i 18 e i 35 anni possono diventare donatori di midollo, purché siano in buona salute e abbiano un peso corporeo superiore ai 50 kg. Per poter donare bisogna iscriversi al registro italiano donatori midollo osseo (IBMDR). La donazione, poi, potrà avvenire sino al raggiungimento dei 55 anni.

La donazione

Se un donatore risulta compatibile con un paziente, il prelievo delle cellule può avvenire in due modi:

  • da sangue midollare: si tratta della modalità classica e consiste nel prelievo di sangue midollare dalle ossa del bacino e richiede un ricovero volontario. Il prelievo viene svolto in anestesia generale o epidurale, e dura circa 60-90 minuti. Dopo il prelievo, il donatore è tenuto sotto controllo per 24 ore e si consiglia un periodo di riposo di 5 giorni. Il donatore può sentire un lieve dolore nella zona del prelievo e una sensazione di stanchezza.
  • Da sangue periferico: il sangue del donatore viene prelevato dalla vena di un braccio e, attraverso un circuito sterile, passa in una strumentazione capace di isolare e raccogliere le cellule staminali in una sacca, mentre il sangue viene rinfuso al donatore. Per questa donazione, viene somministrato un farmaco nei 4-5 giorni precedenti la donazione. I disturbi più comuni riguardano: febbricola, cefalea, dolori ossei e senso di affaticamento. Tutti questi scompaiono con la sospensione del farmaco.

Prima della donazione, e per entrambe le modalità, il donatore viene sottoposto a diversi esami e a una visita medica per stabilire l'idoneità e poi periodicamente controllato.

A chi rivolgersi

Nella città di Udine ci si può rivolgere all'associazione ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) Friuli Venezia Giulia per richiedere tutte le informazioni necessarie alla donazione del midollo.

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