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Sabato, 4 Febbraio 2023
La scadenze

Assegno unico: il rinnovo è automatico? Non per tutti e tutte, ecco come fare

Sebbene la domanda, ovviamente per chi ne ha già beneficiato nel 2022, si rinnovi automaticamente, non altrettanto avviene per l'Isee che, quindi, dovrà essere ripresentato per godere dell'assegno pieno in base a quanto spetti a ciascun nucleo familiare

In tutta Italia ne hanno usufruito nel 2022 oltre 5 milioni e mezzo di famiglie e ora è tempo per rinnovare la domanda. Parliamo dell'assegno unico universale che dal 1° marzo 2023 verrà erogato automaticamente a tutti coloro che nel corso del periodo gennaio 2022 – febbraio 2023 abbiano presentato una domanda per i figli a carico. Domanda, ovviamente già accolta e in corso di validità.

Il rinnovo è automatico?

Ma è proprio vero che tutto sarà automatico? La risposa è no, almeno non indistintamente per tutti e tutte, perché per usufruire dell'importo completo dell'assegno sarà necessario rinnovare l'Isee. Per la quantificazione dell’assegno unico permane infatti, per tutti i beneficiari, l’obbligo di presentare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica per il 2023, per rinnovare l’Isee. In assenza di una nuova Dsu, correttamente attestata, l’importo dell’assegno stesse sarà calcolato a partire da marzo 2023 con riferimento agli importi minimi previsti.

Entro quando fare domanda

C’è tempo fino al 28 di febbraio per inviare la Dsu all’Inps e ottenere l’aggiornamento dell’indicatore. In caso contrario, a partire dalla mensilità di marzo, verrà erogata solamente la quota minima di 50 euro per ciascun figlio. A quel punto solo chi aggiornerà l’Isee entro il 30 giugno potrà ottenere gli importi arretrati ricalcolati in base al parametro dal mese di marzo. Chi lo farà dopo, li riceverà modulati in base all’indicatore solo dal momento di presentazione della Dsu.

Chi deve farle domanda

A dover presentare una nuova domanda sarà solo chi non l’ha ancora fatto e non è ancora raggiunto dalla misura, così come per tutti coloro che hanno situazioni familiari da aggiornare. Le modifiche andranno anch’esse inserite entro fine febbraio per poter ottenere gli importi corretti a partire da marzo.

Gli aumenti

A partire da febbraio scatta inoltre l’aumento del 50% dell’assegno unico, previsto dalla legge di Bilancio, per ciascun figlio di età inferiore a un anno, a prescindere dall’Isee, per i nuclei con quattro figli e per quelli con almeno tre figli per ciascun figlio di età compresa tra uno e tre anni, sempre nel caso in cui l’Isee non superi i 40mila euro.

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