La Principessa della Czarda al Teatro Nuovo

Giunge il momento dell’attesissimo primo appuntamento stagionale del Teatro Nuovo Giovanni da Udine con l’operetta. Mercoledì 10 dicembre, alle 20.45, andrà in scena La Principessa della Czarda di Emmerich Kàlmàn. Prodotta da Fantasia in Re - Compagnia Teatro Musica Novecento, vedrà in scena l’Orchestra Cantieri d’arte, diretta da Stefano Giaroli, il Coro dell’Opera di Parma (diretto da Emiliano Esposito), il Corpo di ballo Novecento (coreografie di Salvatore Loritto) e la compagnia di cantanti formata tra gli altri da Susie Georgiadis (nei panni di Sylva Varescu), Antonio Colamorea (Principe Edvino), Alessandro Brachetti (conte Boni), Silvia Felisetti (contessina Stasi). La regia è di Alessandro Brachetti.

In un mondo dilaniato dalla Prima Guerra Mondiale da oltre un anno, l’inguaribile ottimismo del compositore ungherese Kàlmàn porta in scena, il 17 novembre 1915 a Vienna, La Principessa della Czarda uno dei più grandi successi della storia dell’operetta. Il libretto si ispira ad un argomento popolare in quell’epoca di cambiamenti storici e sociali: quello dei matrimoni tra rampolli dell’aristocrazia e affascinanti primedonne dei teatri. Il principe Edvino trascorre le sue serate in un celebre locale notturno di Budapest, l’Orpheum. Qui si innamora di Sylva, diva del momento, incantevole «principessa» della Czarda, la danza appassionata che con il suo sensuale turbinio sembra far dimenticare la dura realtà della guerra. Purtroppo il romanzo d’amore, seppur sincero, tra i due giovani, è destinato a durare poco, infatti il padre di Edvino, contrario a questo legame, obbliga il figlio ad un fidanzamento ufficiale con la contessina Stasi. Ma Sylva ed Edvino si amano sinceramente e, prima dell’addio per motivi di opportunità familiare e sociale, Edvino si impegna con la ballerina in una solenne promessa di matrimonio…

L’operetta di Emmerich Kàlmàn è proposta da una compagnia artistica che debutta sulle tavole del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con il graditissimo ritorno della musica eseguita dal vivo dall’orchestra in buca. La partitura è caratterizzata dal richiamo ai motivi tipici della tradizione popolare ungherese e da numerosi valzer di grande impatto, di evidente ispirazione straussiana, che sottolineano i momenti più importanti della vicenda. Per la serata udinese l’Orchestra Cantieri d’Arte conta trenta orchestrali e in totale sono ben sessanta gli artisti coinvolti. La produzione è dell’Associazione culturale Fantasia in Re, sorta nel 1995 per volontà di Stefano Giaroli. Attualmente Fantasia in Re-Teatro Musica Novecento è una realtà affermata in tutta Italia, con una compagine orchestrale a servizio delle produzioni, l’Orchestra Cantieri d’Arte, e un Balletto stabile.

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