Martedì, 15 Giugno 2021
Eventi

Prospettive sonore, a Udine così si crea la "nuova musica"

Al via a Udine le residenze artistiche che attraverso lezioni, seminari, visite nella natura per registrare materiale sonoro, produrranno nuove composizioni grazie alla guida di grandi maestri. Concerto finale il 27 giugno al Teatro Bon

Residenze artistiche, la creazione di nuova musica dal fortissimo legame con la natura, la valorizzazione di sei giovani compositori provenienti da tutta Italia, l’organizzazione di un concerto dal vivo e la produzione di un disco che sancirà la fine di un bellissimo percorso di formazione, avvalorato dall’esperienza di docenti e musicisti di riconosciuto livello internazionale.

Questi i contenuti e le tappe del programma di “Prospettive Sonore”, ambizioso progetto organizzato dall’Associazione Progetto Musica, in partenariato con la Fondazione Luigi Bon, con il sostegno del Ministero della Cultura e di Siae, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, che vedrà il suo culmine a Udine nel mese di giugno.

Le residenze artistiche

A prendere parte al progetto saranno sei giovani e promettenti compositori under 35, selezionati nei mesi scorsi tramite un apposito bando nazionale: Nina Baietta (Padova), Luisa Valeria Carpignano (Gorizia), Luca Danieli (Vicenza), Giovanni Dinello (Venezia), Michele Deiana (Cagliari), Davide Martiello (Firenze).

In due periodi diversi, dal 2 al 6 e dal 23 al 27 giugno, negli spazi dell’Istituto Bertoni, avranno luogo le residenze artistiche in presenza, appuntamenti formativi di alto livello che acquistano ulteriore importanza in questo difficile periodo di difficoltà dovuto alla pandemia. A questi momenti formativi, allestiti in piena sicurezza per i partecipanti, si affiancheranno anche formazione online nel periodo precedente alle residenze.

Durante il primo periodo le lezioni riguarderanno il repertorio storico connesso alle tematiche ambientali proposte dal progetto, la visione del prezioso documentario “Dusk Chorus” di David Monacchi, l’analisi di tecniche di registrazione e composizione elettroacustica, lo sviluppo di idee compositive individuali e comuni, sia teoriche che pratiche.  

La formazione

Durante gli incontri i compositori potranno sviluppare pratiche di ascolto consapevole e analitico e, in seguito, usciranno a registrare sul campo materiale sonoro di origine antropica (suoni di attività umane o derivati da attività umane), di origine animale (biofonie) e naturale (geofonie), durante visite programmate in luoghi importanti dal punto di vista ambientale e sonoro. Le uscite saranno finalizzate sia alla conoscenza di ambienti naturali pressoché incontaminati, sia alla consapevolezza dei rumori antropici che ormai sono presenti quasi ovunque, sia alla raccolta di materiali sonori che costituiranno fonte basilare per la composizione dei brani finali attraverso la manipolazione elettroacustica. Fra le location ipotizzate per le registrazioni ci saranno ad esempio le Pozze Smeraldine del Parco delle Dolomiti Friulane, patrimonio Unesco, classificate dal The Guardian fra i 10 bacini idrici più interessanti dell’entroterra italiano, e la Cascata il Fontanon di Goriuda con la sua grotta adiacente.

Nelle fasi finali del processo i compositori e performer saranno affiancati da quattro musicisti con cui svilupperanno le nuove composizioni, dove i suoni della natura diverranno arte, coniugando la musica colta, come viene tradizionalmente concepita, con le nuove tecnologie (live-electronics).

I docenti

Illustri docenti delle residenze saranno Giovanni Mancuso, compositore e pianista veneziano, docente principale del progetto “Prospettive Sonore”. A lui si unisce Paolo Zavagna, docente di esecuzione e interpretazione della musica elettroacustica al Conservatorio di Venezia, per “Prospettive Sonore” sarà docente, tutor per le registrazioni sul campo di materiale sonoro ed esecutore per la parte di live-electronics delle nuove opere composte. Ad elevare ulteriormente il livello qualitativo del progetto i tanti ospiti chiamati a formare i ragazzi: Alvin Curran, compositore, musicista e straordinario performer americano, trasferitosi a Roma nel 1964, dove inizia una ricerca basata sulla registrazione di suoni concreti registrando e collezionando i suoni della quotidianità romana; David Monacchi, compositore e sound artist, definito “ecosofo” per il suo progetto Fragment of Extinction, volto alla sensibilizzazione sulle tematiche ambientali inerenti l’estinzione del canto delle foreste primarie di tutto il mondo a causa dell’intervento umano.  La specificità della sua ricerca nasce dalla registrazione sul campo degli ambienti sonori naturali del mondo che, attraverso la manipolazione elettroacustica, diventano documentari sonori e composizioni eco-acustiche. Antonio Della Marina, artista e compositore, durante “Prospettive Sonore” sarà docente del seminario sulla costruzione del suono. Da molti anni lavora utilizzando quasi esclusivamente oscillatori sinusoidali, ovvero una forma elementare di suono elettronico generato al computer. Le sue composizioni sono vere e proprie sculture sonore per la cui realizzazione usa astrazioni matematiche e generatori da lui appositamente costruiti.

Il concerto finale

Domenica 27 giugno alle 20.30, a conclusione del percorso di lezioni, uscite nella natura e residenze artistiche, si terrà il grande atto finale, con il concerto al Teatro Bon di Colugna (Ud). In quell’occasione il pubblico potrà ascoltare in anteprima le esecuzioni di questa nuovo materiale inedito, con il quale verrà prodotto anche un compact disc, contenente la registrazione live del concerto finale. Il concerto finale di Prospettive Sonore è inserito fra gli appuntamenti della 23° edizione del festival internazionale di musica e territori Nei Suoni Dei Luoghi (www.neisuonideiluoghi.it).

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Prospettive sonore, a Udine così si crea la "nuova musica"

UdineToday è in caricamento