Niente nuoto in piscina, la Lifeguard Academy assicura gli allenamenti individuali in mare

L'associazione, per le giornate del 31 ottobre e dell'8 novembre, garantirà la sicurezza in mare per tutti coloro che, muniti di muta, volessero allenarsi in acqua

Non si può nuotare in piscina? Allora si va in mare. La Lifeguard Academy, nel doveroso rispetto delle ultime disposizioni che hanno previsto la chiusura degli impianti natatori indoor, ha deciso di avviare un’iniziativa concreta per tutti gli appassionati del nuoto libero e dei triatleti che non vogliono interrompere i loro allenamenti. È infatti ancora ammessa la possibilità di svolgere allenamenti all’aperto e quindi il nostro mare resta l’unica piscina naturale a disposizione di tutti gli appassionati. Certo, le temperature iniziano a scendere e sarà necessario l’utilizzo della muta per svolgere gli allenamenti individuali.

Il luogo

La Lifeguard Academy, che ha sempre posto in primo piano la sicurezza degli utenti, è consapevole che nei mesi autunnali non è garantita la presenza degli assistenti bagnanti in mare a presidio della loro sicurezza. Per queste ragioni, per tutti gli appassionati del nuoto in acque libere, la Lifeguard Academy comunica che sabato 31 ottobre e la domenica dell’8 novembre, nello specchio acqueo di Marina Julia di Monfalcone – antistante la scalinata di via delle Giarrette –, sarà presente, su base volontaria, un assistente bagnanti, nella fascia oraria che va dalle 10 e 30 alle 12 e 30, a presidio della sicurezza di tutti gli appassionati e dilettanti che intendano svolgere allenamenti individuali in acque libere. 

Lo specchio d'acqua di Marina Julia

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Le forze in campo

Gli assistenti bagnanti presidieranno lo specchio acqueo con pattino di salvataggio ed altri natanti di soccorso a tutela degli utenti che individualmente intendano svolgere allenamenti nel tragitto sotto costa delimitato dai già presenti pennelli frangiflutti e dalla presenza del pattino del soccorritore Lifeguard. A tutti i fruitori del servizio non verrà richiesto alcun corrispettivo, essendo il mare un bene pubblico, ma saranno accettate devoluzioni volontarie a titolo di rimborso spese per gli assistenti bagnanti presenti.

Ghersina

"La nostra presenza con i nostri assistenti bagnanti – spiega Giovanni Ghersina della Lifeguard Academy – non vuole essere in alcun modo un atto di disobbedienza ai provvedimento emergenziali in vigore, che vanno rispettati, ma vuole rappresentare una piccola azione concreta in aiuto di chi ancora può ed è in grado di allenarsi in sicurezza, come consentito, nelle acque libere, che in questo periodo sono però piuttosto fredde. Quindi, per la balneazione servono una muta ed esperienza in questo campo. Ci saremmo aspettati il coinvolgimento di federazioni e realtà più grandi e conosciute della nostra, ma anche stavolta siamo rimasti un po’ delusi”.

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