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Raccontare il lockdown attraverso la fotografia: gli incontri in diretta del Craf

Il Centro di ricerca e archiviazione della fotografia di Spilimbergo propone quattro appuntamenti online con grandi maestri dell'obiettivo

Immagine tratta da vivispilimbergo.it

A partire da lunedì prossimo, 8 giugno, il Centro di ricerca e archiviazione della fotografia di Spilimbergo propone "Venti minuti con il Craf", quattro incontri online su Facebook per raccontare il lockdown e molto altro ancora.

L'idea

Abbiamo pensato di scegliere alcuni importanti interlocutori per discutere sul tema del lockdown – afferma il presidente Enrico Sarcinelli - insieme a giornalisti e fotografi scopriremo davvero come questa drammatica circostanza ha cambiato la vita di tutti e anche l’utilizzo dello strumento fotografico, rivelatore di una realtà, di un paesaggio e di una società del tutto nuovi”. Quattro gli appuntamenti proposti - ogni lunedì dall’8 al 29 giugno, sempre con inizio alle ore 19.00 e sempre in diretta Facebook dall’account del Craf - moderati dal direttore del Centro Alvise Rampini: “Sono delle brevi suggestioni, dialoghi che vogliono principalmente incoraggiare riflessioni e confronti sulla fotografia, testimone oculare dell’emergenza sanitaria – spiega il direttore del Craf -. Parleremo di paesaggio urbano, delle nostre montagne, di cultura e dell’atteso cambiamento globale per assicurare un futuro al nostro pianeta”.

Gli incontri

Il primo rendez-vous, “Tutta mia la città. Fotografia degli spazi vuoti”, l’8 giugno, ospiterà il giornalista di “Repubblica” e autore del blog “Fotocrazia” Michele Smargiassi e il fotografo Pierpaolo Mittica, autore di un progetto dedicato alla città di Venezia durante il lockdown. 

Collezion-iamo” è il secondo appuntamento, il 15 giugno, per scoprire virtualmente il ricco patrimonio conservato alla Fototeca dei Civici Musei di Udine e Trieste con le rispettive responsabili Silvia Bianco e Claudia Colecchia.

Il terzo incontro “Distanziamento naturale in Carnia” con la fotografa Ulderica Da Pozzo e il caporedattore Cultura de “Il Gazzettino” di Pordenone Lorenzo Marchiori racconterà l’isolamento pre Covid-19 della montagna friulana. 

Infine, il 29 giugno, l’ultimo incontro “Positivi al cambiamento” con il fotografo Alessandro Grassani e il caporedattore Cultura del “Messaggero Veneto” Oscar D’Agostino, anticiperà i contenuti della mostra di Grassani “Environmental migrants – the last illusion” che aprirà il 3 luglio ore 18 alla Chiesa di San Lorenzo a San Vito al Tagliamento. All’autore verrà assegnato inoltre il premio Friuli Venezia Giulia Fotografia.

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