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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Dimore storiche in Friuli, la riscossa dei piccoli borghi

Domenica 22 maggio, per la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane ADSI, in molti hanno scelto di visitare il grandissimo “museo diffuso” del Friuli, soprattutto nel territorio udinese

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Domenica 22 maggio il grandissimo "museo diffuso” delle Dimore Storiche in Friuli Venezia Giulia, sviluppatosi in occasione della Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane ADSI, distribuito soprattutto nei suggestivi borghi della regione, è stato preso d’assalto da visitatori che hanno colto l’opportunità di scoprire meravigliosi palazzi, ville, parchi, luoghi unici del nostro patrimonio storico, artistico e culturale, gratuitamente. «Le dimore storiche – ha commentato Raffaele Perrotta, Presidente di Adsi sezione Friuli Venezia Giulia - costituiscono non solo un patrimonio turistico di rara bellezza, ma anche il perno di una economia circolare per i borghi su cui si trovano. Il 54% di tali immobili si ubica, infatti, in piccoli comuni con una popolazione inferiore a 20 mila abitanti e, nel 29% dei casi, addirittura sotto i 5.000 residenti». La Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, infatti, è un’occasione per sensibilizzare la società civile e le istituzioni sul ruolo che le dimore storiche ricoprono per il tessuto socio-economico del territorio. «Il loro indotto - ha aggiunto il presidente - genera un impatto positivo su moltissime filiere: da quella artigiana, in particolare del restauro, a quella del turismo. Molte sono le figure professionali che gravitano intorno ad una dimora, mestieri dal sapere antico (artigiani, restauratori, maestri mosaicisti) che però risultano sempre più difficili da reperire». Sono in provincia di Udine la maggior parte di visitatori e di dimore che hanno aperto al pubblico: Casa Micossi, Artegna; Villa de Claricini Dornpacher, Bottenicco, Moimacco; Villa del Torso, Amodio, Paulone, Brazzacco di Moruzzo; Casa Foffani a Clauiano, Clauiano di Trivignano Udinese; Palazzo de Gleria a Povolaro di Comeglians, Comeglians; Villa Steffaneo Roncato a Crauglio, Crauglio; Casa Asquini, Fagagna; La Brunelde - Casaforte d'Arcano, Fagagna; Villa Perabò Della Savia, Moruzzo; Villa Tacoli Ottelio, Moruzzo; Villa Lovaria, Pavia di Udine; Villa Iachia, Ruda; Villa Masetti Zannini de Concina, San Daniele del Friuli; Villa Piccoli - Brazzà - Martinengo, Soleschiano di Manzano; Villa Pace, Tapogliano; Il Folador di Villa Rubini a Merlana di Trivignano Udinese; Villa Elodia a Trivignano Udinese; Palazzo Orgnani, Udine; Palazzo Pavona Asquini, Udine. Successo anche per le visite a tesori architettonici della provincia di Gorizia (Palazzo Attems Cernozza de Postcastro; Villa del Torre, Romans d’Isonzo) e della provincia di Pordenone (Castello di Cordovado, Cordovado; Palazzo d’Attimis-Maniago, Maniago; Palazzo Scolari a Polcenigo).

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