Microfestival: la rassegna itinerante transfrontaliera di arti performative relazionali

Questo Festival, Micro, è un laboratorio di arti performative e relazionali (che ha preso il via con un’edizione estiva e che prosegue con quella invernale), una tournèe in piena regola che racconta e dà voce ai territori del paesaggio montano di confine della regione Friuli Venezia Giulia. Proprio quei luoghi che spesso sono avvolti da un’aura magica ma che – troppo distanti, troppo piccoli, troppo difficili da raggiungere, così almeno in molti sostengono – non vengono considerati come luoghi adatti a ospitare cultura e arte. Microfestival ribalta completamente la prospettiva e cerca la sua identità proprio nella scala minuta e quotidiana di piccoli paesi montani raramente interessati da progettualità culturali sperimentali. Luoghi ai margini dove più che in altre aree la multiculturalità ha giocato e gioca un ruolo identitario fondamentale, zone di frontiera e di passaggio, superfici di contatto fra identità culturali e linguistiche differenti. “La versione estiva è stata organizzata attorno a delle residenze artistiche in cui gli artisti di varie discipline lavorano insieme offrendo poi al pubblico un risultato comune”. In quella invernale, invece, le micro-location ospiteranno spettacoli, diversi, ma sempre legati fra loro.

Con questo progetto – presentato da Matteo Carli del gruppo Zeroidee (cooperativa PuntoZero), project manager di Microfestival, e Andrea Collavino, che si è occupato della supervisione artistica - cinque piccoli comuni friulani, uno sloveno e uno austriaco, (Dordolla, Klagenfurt, Drenchia, Comeglians, Solkan, Aurisina, Lusevera) diventeranno protagonisti, dal 23 dicembre al 27 gennaio 2018. Saranno cuore pulsante di un Festival (volutamente e orgogliosamente Micro) che agirà come la navetta di un telaio, tessendo il racconto di un paesaggio transnazionale in una dinamica itinerante, inclusiva e interattiva. Microfestival si farà carico di essere sia megafono che microfono, sia recettore di istanze che moltiplicatore di valori per mettere in scena un copione fatto di voci, lingue e storie differenti.

Gli eventi-spettacolo saranno un’esperienza fortemente relazionale e creativa che darà nuova vita luoghi suggestivi come il teatrino, la scuola chiusa, il bar, la stalla. Queste “microlocation” romperanno il classico rapporto spettatore-attore e permetteranno di sperimentare una pratica collettiva con la gente, fra la gente. I gruppi di artisti coinvolti svilupperanno un progetto direttamente connesso ai luoghi e alle persone incontrate e avranno modo di rappresentarlo in contesti fortemente suggestivi e caratteristici. Le geografie fisiche e umane di ogni paese saranno così il canovaccio attorno al quale costruire ogni spettacolo, che offrirà al pubblico un nuovo punto di vista sul territorio montano di confine promuovendo un’attrattività connessa alla riscoperta di valori culturali, antropologici e ambientali.

Dopo l’anticipazione di ottobre a Doberdolla e dello scorso 10 dicembre allo Jugendstiltheater di Klagenfurt, si prosegue il 23 dicembre, dalle 20, a Cras di Drenchia, con lo spettacolo di A.R.E.M.  -  Agenzia Recupero Eventi Mancanti (di Elena Dragonetti, Francesca Farcomeni, Noemi Parroni, Elena Vanni).

Si prosegue il 28 dicembre alle 20.30 alla sala L’Alpina, Comeglians. Lì è in programma ‘Lengàs dai frus’ (con Daniele di Bonaventura, Andrea Collavino, Aida Talliente).

Sarà quindi la volta di un concerto, sabato 13 gennaio 2018, alle 21, che si terrà al Mostovna di Solkan (Slovenia). Sul ‘palco’ Maistah Aphrica (Italia), Oholo (Ljubljana), Kombo B (Nova Gorica).

La tappa successiva di Microfestival, in programma sabato 21 gennaio 2018, alle 18, sarà una rappresentazione risultato della residenza artistica dei performer circensi del gruppo Circo all’inCirca di Udine e si terrà al Kulturni Dom Igo Gruden, Aurisina.

Sabato 27 gennaio 2018, alle 19, all’Osteria Bar Do – Nova Coop, Lusevera, è invece in programma, l’ultimo spettacolo, intitolato ‘Stone Cold Surrender – Un Harmony incontra lo Zio Tempa’ (di Natalie Norma Fella, Paola Ajello, Paolo Paron).

Microfestival è un progetto possibile grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, di Turismo Fvg e Fondazione Friuli e in collaborazione con Associazione Kobilja glava, Associazione Casa Cave, Centro Ricerche Culturali Lusevera, Circo all’inCirca, PlanTS, Uponadream, Vada-Verein Zur Anregung des dramatischen Appetits, Agriturismo Torri di Slivia, Associazione culturale La Cort dai gjats Giulie, Associazione culturale Makacos, Associazione ex-emigranti Lusevera, Comune di Comeglians, Comune di Drenchia, Comune di Lusevera, Comune di Moggio Udinese, Fratnik, Parco Naturale delle Prealpi, Monobene Festival, Museo Etnografico di Lusevera, Slovensko kulturno društvo Igo Gruden.

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