Progetto famiglia: proposta per un ruolo attivo delle associazioni nel percorso dei pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

I medici, con un acronimo, li definiscono “Cga”: sono i pazienti con Gravi Cerebrolesioni Acquisite, che necessitano di un'assistenza 24 ore su 24 e costante nel tempo, per lo più sulle spalle dei loro familiari.

A queste persone, alle loro famiglie e al loro complesso percorso assistenziale, Associazione Alessandra Clama e Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini, dedicano un convegno, che si svolgerà, come da programma allegato, sabato 12 dicembre 2015, dalle ore 9.00, a Udine, all'Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione "Gervasutta", la struttura ospedaliera di riferimento regionale per il trattamento dei pazienti portatori di menomazioni neuromotorie, cardiorespiratorie e con patologie croniche polisistemiche disabilitanti, che richiedono interventi di riabilitazione intensiva ad alta specializzazione.

Nel corso della mattinata, in particolare, Donatella De Bernardi, la mamma di Alessandra Clama, la giovane di Cervignano, oggi trentenne, rimasta in stato vegetativo con minima coscienza dal 2010 dopo un incidente stradale, racconterà la quotidiana esperienza con la figlia e, soprattutto, presenterà l'importante iniziativa dell'Associazione Alessandra, che presiede: grazie ai fondi raccolti attraverso mercatini, feste, concerti, eventi sportivi e alle donazioni dei soci, la Onlus è riuscita ad acquistare un appartamento nei pressi del “Gervasutta” che, una volta sistemato e arredato (e qui servirà un'altra gara di solidarietà), sarà messo a disposizione gratuitamente e a rotazione dei pazienti Cga per i lunghi cicli di day hospital che hanno bisogno di sostenere all'interno dell'istituto e dei loro familiari.

Il convegno sarà anche l'occasione per approfondire, più in generale, il percorso assistenziale, per queste persone e per i loro congiunti: le cure mediche, il supporto psicologico, la rete delle famiglie e del volontariato e il Diritto, con l'intervento di medici, psicologi e psicoterapeuti e degli esperti di Studio 3A, che segue la famiglia di Alessandra dal punto di vista delle responsabilità del sinistro di cui è rimasta vittima ma che sostiene anche l'Associazione nei suoi meritori progetti a favore di questi pazienti.

Oltre alla mamma di Alessandra, intervengono il Professor Emanuele Biasutti, Responsabile U.r.n.a., Unità Riabilitazione turbe Neuropsichiatriche Acquisite, Dipartimento di Medicina Riabilitativa – IMFR Gervasutta, Azienda per l'Assistenza Sanitaria 4 “Friuli Centrale”; la dottoressa Simona Liguori, Assessore alla Salute e all'Equità sociale del Comune di Udine, che interverrà sul “ruolo delle istituzioni”, le psicologhe e psicoterapeute Alessia Granà, U.R.N.A., Dipartimento di Medicina Riabilitativa, I.M.F.R. Gervasutta, aas4, ed Emanuela Cacciatori, che parleranno del “Trauma psicologico: risposte emotive e comportamentali ad un evento che la mente non riesce a sopportare”; infine, il dottor Andrea Milanesi, Direttore Tecnico di Studio 3A, e l'avvocato del Foro di Venezia Matteo Andriollo, che relazioneranno sui “Danni riflessi”, rispettivamente sul “danno morale del congiunto sotto il profilo giuridico” e sul “danno biologico psichico del congiunto”.

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