"Catturare l'anima: il ritratto", all'ARTTime il ritratto protagonista assoluto

Continua la ripartenza dell'attività espositiva della Galleria ARTtime di Udine, ovviamente nel totale rispetto delle misure di sicurezza. Tre semplici regole/indicazioni: mascherina obbligatoria, massimo 5 persone presenti all'interno contemporaneamente (ovviamente mantenendo la distanza di almeno un metro l'uno dall'altro), soluzione idroalcolica per l'igienizzazione delle mani a disposizione dei visitatori.

La nuova mostra collettiva ha come protagonista assoluto il ritratto, un genere pittorico a cui il gallerista è particolarmente legato. Vi prendono parte le artiste e gli artisti: Aart Illustration, Grazia Barbieri, Manuela Chittolina, Antonia Comi, Sergio Marino, Sandro Ramani e Renato Serafin.

La mostra si aprirà con un vernissage sabato 19 settembre alle ore 17:30 presso la Galleria (Vicolo Pulesi 6 a, Udine).

L’arte è passione. La passione è arte. Queste due filosofie sono fisse come le due facce di una medaglia nella personalità creativa di Aart Illustration (Francesca Cragnolini). Dopo aver frequentato la scuola d’arte di Udine, ha lavorato alacremente per i migliorare nella tecnica e nell’espressività le sue opere. Dopo una lunga pausa, nel 2018 si è rituffata nel suo elemento: ritratti e illustrazioni raffiguranti visi la cui anima trasuda da ogni pennellata, quasi come se Francesca riuscisse a catturarla e fissarla per sempre fra i pigmenti colorati. Vincitrice di numerosi concorsi con le sue opere, può vantare anche la collaborazione con una scrittrice che l'ha portata a vedere una delle sue opere più toccanti (Suspended) campeggiare sulla copertina di un romanzo uscito nel settembre 2020.

Grazia Barbieri dopo aver frequentato l'Istituto Statale d'Arte e conseguito il diploma di maestra d'Arte a Bologna, spazia oggi con disinvoltura tra nature morte, ritratti e copia d'autore. Il linguaggio tecnico supporta una potente espressività che si avvale di diverse tipologie di colori e supporti. In tutti i casi la pittura è sempre resa in modo incantevole, con una visione attenta al dettaglio, senza perdere di vista l'insieme della composizione, quest'ultima dominata da equilibrio, colori decisi e ben contestualizzati. Le figure femminili dell'artista sono donne forti, determinate, indipendenti, a volte fatali, spesso riconducibili al mito, fermate nell'atto di un'azione compiuta o da compiere, indagate dall'artista con approccio psicologico, fissate e rese vive attraverso la pittura.

Per Manuela Chittolina la cosa fondamentale è la riconoscibilità, ovvero dipingere delle opere che permettano subito all'osservatore di riconoscere la mano dell'artista. Una missione questa che vive dell'immensa passione per l'arte, questa affida il compito all'artista di trasmettere al pubblico un particolare dono, quello in grado di far emozionare, stupire e comprendere che l'arte è essenzialmente amore, bellezza, purezza. I ritratti di Manuela Chittolina si concentrano sull'universo interiore femminile, mostrando pose ed espressioni che rendono immediatamente tangibili le loro emozioni. Un tema chiave è il silenzio, non inteso come vuoto inquietante bensì come momento catartico; è l'ascolto dei suoni interiori che si lasciano assopiti negli angoli reconditi dell'animo, una perla preziosa.

Originaria di Forni di Sopra, Antonia Comi (Alice Antoniacomi) è una ritrattista all’infinita ricerca di una sua singolarità stilistica, arduo percorso a cui tutti i pittori e artisti devono sottoporsi per trovare un proprio tocco personale e riconoscibile, oltre che riconosciuto. Formatasi artisticamente all’Angel Academy of Art di Firenze, sotto la guida di Michael John Angel, un artista formato dal grande Pietro Annigoni. Durante gli anni dell’Accademia, Antonia Comi ricorda di essersi concentrata soprattutto in studi realistici sui calchi, seguendo una formazione classica molto rigorosa. Nei suoi ritratti Antonia Comi dimostra una predisposizione per personaggi onirici, il cui sguardo è diretto verso l’interno, anziché all’esterno, quasi alla ricerca di verità nascoste nel quadro stesso.

Sergio Marino nasce a Udine da una famiglia di artisti. Si cimenta nella pittura con le tecniche ad olio, tempera, acquarello; successivamente passerà alla marmopittura, sperimentando nuove tecniche e nuovi materiali. Il pittore, a scopo di studio, ha soggiornato a Venezia e Roma dove ha fatto parte di un gruppo di artisti internazionali ed ha frequentato la scuola di nudo. L’incontro con Pier Paolo Pasolini lo ha introdotto nel mondo della scenografia e dei trompe l’oeil. Dal 1968 in poi si susseguono varie mostre in diverse città: Roma, Palermo, Venezia, Bolzano, Vienna, Olbia, Milano, Bologna, San Marino, Padova, Treviso. Sergio Marino negli anni ha collaborato con il celebre designer Virgilio Forchiassin ed ha seguito le lezioni del maestro Antonio Maria Guarnieri.

Sandro Ramani è nato a Trieste dove attualmente vive e lavora. Laureato in Scienze Politiche, dal 1995 opera nel sociale in progetti e servizi educativi rivolti a disabili e minori. Autodidatta, crea lavori in bilico fra espressionismo e realismo sempre alla ricerca di un cromatismo efficace e potente che possa legarsi al fluire delle forme. I suoi ritratti femminili raffigurano donne alternative, oscure, austere, regali e mai banali. Donne in bilico fra realtà e fantasia, affascinanti ma mai convenzionali. Le sue figure femminili si possono idealmente collocare tra l'espressionista e l'onirico, creature quasi soprannaturali dotate di un fascino inspiegabile. L'artista inizia ad esporre nel 2010 e ad oggi ha participato a varie mostre in diversi spazi espositivi a Trieste, Trento, Udine e Parigi

Renato Serafin sin dall'infanzia è stato attratto dal magico mondo della pittura dimostrando già ai tempi della scuola primaria un talento innato e precoce. Accantonò l'arte per dedicarsi prima a studi tecnici e poi al lavoro (in ambito meccanico), per ben vent'anni smise completamente di dipingere. Nel 2004 la passione – mai sopita – riprese il sopravvento e Renato Serafin decise di rimettersi a dipingere e partecipare a un prestigioso concorso internazionale (nel quale poi fu premiato); da lì non si è più fermato e la pittura è diventata una compagna di vita irrinunciabile. L'artista eccelle nelle nature morte e nei ritratti, in questi ultimi in particolare riesce a trasmettere le emozioni dei soggetti con sensibilità, precisione e naturalezza utilizzando preferibilmente l'olio su tela o pannello.

La mostra sarà visitabile dal 18 settembre al 1° ottobre 2020 presso la Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi 6 a, Udine con il seguente orario: lunedì dalle 15:30 alle 19:00 e dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00. Ricordando le regole sopra menzionate: mascherina obbligatoria, massimo 5 visitatori presenti contemporaneamente all'interno, soluzione idroalcolica per l'igienizzazione delle mani a disposizione dei visitatori. Ingresso libero.

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