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Dall'ateneo friulano all'ambasciata russa: al via i tirocini

I primi sei giovani a Mosca per lavorare nell'ufficio legale, commerciale e stampa. Intanto prossima anche l'apertura del consolato onorario russo in Camera di Commercio, guidato da Carlo Dall'Ava

Si intensificano i già considerevoli rapporti economici e culturali tra Fvg e Russia, questa volta con un’attenzione particolare per i giovani e la loro formazione. Grazie alla partnership fra Camera di Commercio di Udine, Confindustria Udine e l’Università, è stata avviata in questi giorni un’iniziativa unica, che consente l’attivazione di tirocini formativi all’ambasciata italiana di Mosca per un gruppo di sei laureati dell’Ateneo. L’iniziativa è stata presentata nella Cciaa di Udine, alla presenza del presidente Giovanni Da Pozzo, del delegato del rettore per i rapporti con la Federazione Russa Rosanna Giaquinta, del presidente di Confindustria Udine Adriano Luci e, in videoconferenza da Mosca, dell’ambasciatore Antonio Zanardi Landi. Con loro anche i rappresentanti delle due aziende che compartecipano a sostenere le spese del tirocinio, la Danieli e la Calligaris, e, con il docente della facoltà di lingue Ettore Gherbezza, le tre laureate, selezionate per il “secondo turno” (il primo è già in esecuzione, con tre ragazze), che in dicembre voleranno a Mosca per dare il cambio alle loro colleghe e vivere questa importante esperienza formativa negli uffici diplomatici italiani.

«Un progetto che ci rende particolarmente orgogliosi – ha esordito Da Pozzo –, perché offre una chance concreta e prestigiosa ai nostri giovani e dà ulteriore corpo alle tantissime iniziative che la nostra Cciaa sta portando avanti - proprio in questi giorni, peraltro, è in corso una missione dedicata alle imprese della filiera abitare, tra Ekaterinburg e Novosibirsk – per accrescere le opportunità di internazionalizzazione del sistema produttivo del Fvg verso la Russia. Tanto che il secondo consolato onorario che apriremo prossimamente nella nostra sede sarà quello della Federazione Russa, come abbiamo fatto lo scorso anno, prima Cciaa in Italia, con quello del Canada. Un ufficio che sarà guidato da Carlo Dall’Ava, che ci ha comunicato di aver completato in questi giorni l’iter per ottenere le credenziali dall’ambasciata di Roma».

Parole di encomio al progetto tirocini, che prevede un contributo di 20 mila euro dalla Cciaa, 10 mila da Confindustria e 7,5 mila euro di compartecipazione da parte della Danieli e della Calligaris, sono arrivate anche dall’ambasciatore Zanardi Landi, che ha ricordato come sia importante che il tirocinio possa essere coperto economicamente da chi l’ha reso possibile. L’ambasciatore ha anche raccontato come le prime tre laureate friulane siano già al lavoro dall’inizio del mese, inserite tra ufficio legale, commerciale e ufficio stampa, e abbiano contribuito, fra l’altro, all’organizzazione della conferenza stampa di presentazione della grande mostra su Tiziano che sarà inaugurata proprio domani al Museo Pushkin della capitale russa. «Molti giovani che hanno potuto fare tirocini nella nostra ambasciata – ha precisato poi l’ambasciatore – sono stati richiesti dalle primarie aziende russe o italiane che qui operano».

Per partecipare alla selezione, i ragazzi dovevano essere laureandi o neolaureati in Mediazione culturale o in Lingue e letterature straniere, con una conoscenza della lingua russa di livello C1 (Livello avanzato)  e di inglese B2 (Livello intermedio avanzato). Sono pervenute in tutto 17 domande da cui sono stati selezionati i sei tirocinanti previsti dalla convenzione. Le prime tre sono in Russia ora, dal 4 giugno, e sono Camilla Bisesti (Trento), Alice Bravin (Camino al Tagliamento) e Chiara Stroppolo (Bicinicco).

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