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Il polo amatriciano ricostruito dalla Filiera Legno FVG, un anno dopo è simbolo della ripresa

Ad un anno dal giorno della sua apertura al pubblico, il Polo, ricostruito dalla Filiera Legno FVG, resta l'unica ricostruzione in legno del Centro-Italia pienamente operativa. Tante le pratiche giunte negli uffici della ricostruzione, poche quelle che hanno ottenuto risposta

E’ passato già un anno da quel giorno in cui la Filiera del Legno FVG, supportata dalla Regione FVG e coordinata dal Consorzio Innova, grazie all’impegno di una grande firma dell’architettura italiana (Stefano Boeri) e alla generosità degli italiani per “Un Aiuto subito” di Tg LA7 e Corriere della sera, ha aperto le porte di otto nuovi ristoranti e di una mensa scolastica nel cuore di Amatrice, là dove il terremoto aveva devastato ogni cosa.

La ricostruzione

In soli 244 giorni si è compiuta la magia: il legno degli artigiani friulani, la competenza delle maestranze e la velocità costruttiva del materiale hanno dimostrato come, ricostruire, non solo sia possibile, ma necessario e realizzabile anche in tempi da record.
Un anno dopo le strutture in legno sono pienamente operative, cariche di turisti e speranze per il domani. Sono migliaia le persone che in quest’anno hanno potuto ammirare, toccare e vivere l’esperienza dell’Area Food. Un luogo, come testimoniano gli stessi ristoratori e i cittadini di Amatrice, lontano dalle macerie, dalla devastazione del sisma e dalla desolazione che da quel 24 agosto 2016 ha accompagnato la comunità. “Un’isola felice dove sembra che il sisma non possa raggiungerci" – raccontano.
Un esempio, quello dell’Area Food, ancora unico nel suo genere, se si pensa che, ad oggi, nelle regioni terremotate del Centro-Italia non vi è stata una sola demolizione con ricostruzione. Delle centinaia di pratiche giunte sui tavoli degli uffici della ricostruzione, solo una manciata hanno trovato una risposta concreta.

Il Polo del Gusto e della Tradizione

Ma Il Polo del Gusto, è una ricostruzione in piena regola, una struttura visitata anche a prescindere dal food, per il puro piacere estetico e per ammirare come le montagne di Amatrice ed il legno della filiera del Friuli Venezia Giulia si siano fusi insieme. Una struttura che ha riacceso la luce sulla gastronomia locale, ma non solo. “Ha dimostrato che è possibile fare cose belle e in poco tempo. – racconta un cittadino di Amatrice - E questo, per noi che dal 24 agosto, misuriamo anche gli attimi della ricostruzione e della rinascita, non è
certamente poca cosa”
.

Nell’Area Food tutto ha ricominciato a funzionare, la microeconomia del prodotto locale, il turismo, le iniziative comunitarie. E nell’arco di quest’anno la fiamma della solidarietà è rimasta accesa grazie alla visita di personaggi della scena internazionale come il Principe Carlo d’Inghilterra, Il primo ministro canadese Justin Trudeau, volti noti della musica e dello spettacolo che hanno portato non solo il proprio volto e la propria fama, ma anche lo sguardo della comunità internazionale.

La ripresa delle attività

Tra il legno del Polo del Gusto e della Tradizione il sisma sembra un lontano ricordo, anche grazie alle incredibili prestazioni antisisimiche del legno: sono state diverse le scosse di assestamento che si sono alternate nell’arco di quest’anno, che hanno risvegliato la paura del sisma, ma non quella dei crolli.
Un anno dopo, uno spazio è diventato un luogo di ripartenza, di rinascita di cultura e di divulgazione – afferma Matteo Marsilio, capofila della Filiera del Legno FVG - Un esempio di buona pratica e di un processo virtuoso, ma anche di tenacia e solidarietà. Un’occasione per ricostruire luoghi, menti e l’identità collettiva di una comunità”.

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