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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Economia San Daniele del Friuli

Suini tracciati e identificati per un prosciutto di qualità: il sistema è made in Friuli

IFCQ implementa le funzionalità tecnologiche del portale RIFT per rafforzare la consapevolezza nella filiera e la tutela del consumatore

Uno degli aspetti sempre più rilevanti nel settore agroalimentare è la tracciabilità della filiera produttiva: attivo da gennaio 2020, il Registro Italiano Filiera Tutelata (RIFT) è il sistema informatico sviluppato dall’Istituto Friulano Controllo Qualità (IFCQ) Certificazioni, con sede principale a San Daniele del Friuli.

Sistema informatico

Il sistema che raccoglie, aggrega e organizza i dati registrati dai soggetti coinvolti nella filiera suinicola ai fini della identificazione e tracciabilità della materia prima destinata alle produzioni DOP e IGP. Allevamenti, macelli e laboratori di sezionamento registrano le nascite, le movimentazioni di suini, i dati di macellazione e le quantità trasformate e indirizzate ai prodotti tutelati, supportando in questo modo l’attività ispettiva degli organismi di certificazione. I dati presenti nel RIFT, che fino al mese scorso venivano pubblicati attraverso rapporti informativi con cadenza mensile, ora sono aggiornati quotidianamente.

PORTALE RIFT NOVEMBRE 2021-2

Come funziona

«Grazie alla nuova funzionalità del portale, gli operatori, le associazioni che li rappresentano e i Consorzi di tutela possono verificare in tempo reale le fluttuazioni della disponibilità della materia prima e gli andamenti produttivi – ha affermato Ludovico Picotti, Amministratore Unico di IFCQ –. Si tratta di un grande passo avanti, che segue quello dell’istituzione del RIFT, e che ci vede proiettati verso ulteriori implementazioni del sistema, quali la possibile realizzazione di una sezione dedicata agli adempimenti legati alla classificazione delle carcasse, a supporto del caricamento dei dati delle partite di suini DOP e non DOP».
IFCQ ha investito nell’innovazione tecnologica del portale per consentire alle parti proprio quell’immediata fruibilità dei dati che rafforza la fiducia reciproca tra gli operatori e verso il mercato. «Poiché quanto più crescono la consapevolezza e la trasparenza della filiera, tanto più si potenziano la tutela del consumatore e la credibilità del Made In Italy».

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