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Damiano: “Vogliono fare il funerale alla DOCG, dobbiamo salvarlo”

Mentre la politica della Regione si focalizza su questioni quali l’autonomia ci sono delle realtà sul territorio che piano piano stanno soffrendo e che scompariranno se non si comincia seriamente ad occuparsi della questione. Lorenzo Damiano, fondatore dei Pescatori di Pace e leader del Popolo della Famiglia di Conegliano, parla delle aziende vitivinicole del territorio: “Anni fa c’era il Cartizze come prodotto super dell’area di Valdobbiadene e a causa di errate politiche si è perso uno dei più grandi prodotti nel mondo che per qualità potevano competere con lo Champagne. Adesso rischiamo la stessa identica fine con il DOCG prodotto d’eccellenza della nostra area”.

Spiega Damiano, già ex manager della Mioneto Spumanti: “Questa politica porterà in breve tempo all’estinzione della DOCG: occorrono investimenti istituzionali, dalla Regione ai consorzi, e l’intervento anche di istituzioni forti come la Coldiretti per salvaguardare il prodotto e dare la possibilità ai produttori di lanciarlo nel mondo”. Ne va dell’immagine della qualità del prodotto: “O si fa una politica di grande comunicazione ovunque per rilanciare la DOCG, che deve essere venduto almeno a 6 euro a bottiglia, e regolamentare i prezzi della DOC che non deve essere inferiore ai 4, oppure c’è il rischio, nel giro di qualche anno, che la stessa DOCG scompaia. I prezzi del mercato, dettati da alcune cantine sociali, tagliano le gambe ai produttori. E attenzione: questo vale anche per il DOCG nell’area del Trentino, della Valpolicella, delle Grave del Friulie del Collio. E’ francamente inaccettabile, la politica deve intervenire”.

Damiano spiega: “Sono appena tornato dagli Stati Uniti, dove ho rilanciato anche il Limoncello di Danny De Vito grazie all’appoggio di un ufficio stampa competente, e vi assicuro che dopo vent’anni di attività di marketing solo ora l’importatore e il distributore riconoscono il nostro prodotto come prosecco: non è possibile che nel mondo non venga valorizzato e difeso un prodotto di qualità made in Italy. Occorre sensibilizzare il cliente sul prodotto che va a consumare e per riuscirci è necessario rilanciarne l’immagine e proporre politiche ed investimenti ad hoc”.

Lorenzo Damiano è pronto a difendere la tradizione e la qualità del prodotto: “Sono pronto a rilanciare la DOCG nel mondo con l’aiuto di molte aziende del nostro territorio che producono DOCG ed insieme ad un pool di investitori riportare in alto la DOCG prima che le grandi multinazionali si comprino con pochi spiccioli le nostre aziende svendendo il nome e il cuore della tradizione come sta succedendo da dieci anni.  Sono disposto a mettermi in relazione con investitori innamorati del prodotto italiano, chiedere alla comunità europea che i fondi OCM che già ci sono vengano gestiti in modo migliore distribuendoli omogeneamente a tutti i produttori della DOCG.  Sono pronto a proseguire la battaglia per salvaguardare un prodotto che fa parte della nostra tradizione e fare una campagna di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale”.

Sul tavolo degli imputati l’aver allargato l’area del prosecco: “Questa politica non ha prodotto grandi benefici: è vero sì che  è aumentata la quantità delle bottiglie di prosecco DOC rispetto a quelle dello Champagne ma è anche vero che una bottiglia del vino francese è venduta venti volte di più, se non 50 per alcune aziende, del prosecco. Guai se anche in Francia si fosse allargata l’area dello Champagne: pensate che danno per l’immagine. Traete voi le conclusioni”.

Lorenzo Damiano prosegue: “Parlando con il gruppo Gallowines in California, il più grande produttore del mondo di vino, ha compreso e degustato con particolare piacere il prodotto del prosecco DOCG ed è pronto anche alla distribuzione di qualche brand del territorio veneto che sia in grado di fornire un prodotto di classe e qualità. Una delle aziende che ha sempre spinto la DOCG nel mondo e alla quale faccio un plauso, è la FOSSMARAI, ben diretta dalla famiglia Biasiotto che con coraggio e perseveranza, non si è mai piegata alle logiche di potere e di prezzo della prosecco DOC e ha sempre difeso l’altissima qualità di un prodotto che non deve essere svenduto nel mondo ma anzi valorizzato e tutelato”.

Una delle ricette che propone Damiano è una vera chicca: “Per rilanciare l’immagine del prodotto sono disposto anche a presentare alla Casa Bianca una bottiglia speciale dedicata al presidente degli Stati Uniti Donald Trump: un modo super per far comprendere e conoscere la qualità del DOCG anche Oltreoceano, terreno, spesso, solo di conquista di marchi che svendono il prodotto”. Per Damiano del resto non sarebbe una sfida difficile: in passato ha avuto modo di presentarla anche al presidente Bill Clinton grazie ai rapporti diplomatici intessuti negli anni.

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