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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Economia

Biblioteca, verde pubblico, manutenzione: tutti gli impieghi dei beneficiari del reddito di cittadinanza a Udine

Botta e risposta sulla validità della misura di sostegno al reddito all'interno del Comune di Udine

Fa tanto discutere, in questi giorni, il tema del reddito di cittadinanza. Anche l'amministrazione comunale di Udine ha deciso di rendere pubblica la sua posizione, facendo sapere in che modo sta svolgendo il suo ruolo. 

Comune di Udine

La norma sul Reddito di Cittadinanza assegna ai Comuni un ruolo molto preciso: l’impiego dei percettori del sussidio attraverso progetti di pubblica utilità. Da questo punto di vista, in tutta la regione, sono 15 i Comuni su 215 che si sono attivati. Udine è tra questi. È bene chiarire un punto: il RdC funziona come sostegno al reddito, la parte carente è il percorso di reinserimento nel mercato del lavoro. Il Reddito di Cittadinanza, allo stato, contrasta l’indigenza ma non risulta essere efficace come misura di politica attiva del lavoro”. Così l’assessore comunale Fabrizio Cigolot, nel puntualizzare che “siamo vicini alle persone in difficoltà, contestiamo un meccanismo che non funziona, pur ribadendo che l’amministrazione comunale sta pienamente assolvendo alle proprie responsabilità".

Gli impieghi dei precettori del sussidio

Dalle biblioteche alla gestione del verde pubblico, dalle attività ricreative ai lavori di piccola manutenzione, il Comune ha attivato il patto di lavoro con 22 persone. "Le mansioni vincolano le persone per 8 ore alla settimana e costituiscono un sollievo, per quanto parziale, anche sotto il profilo psicologico: i friulani hanno un’etica lavorativa pronunciata e avere l’occasione di rendersi utili alla collettività può risultare gratificante”, prosegue Cigolot che chiude: “Confido che anche tramite alcuni contatti presi personalmente, si comprenda l’assoluta onestà intellettuale da parte di questa amministrazione comunale a voler dare corso alla corretta interpretazione della norma con la sola finalità di creare le condizioni affinché le persone possano beneficiare realmente di questa opportunità”. 

L'opposizione

"Riconosciamo il merito del Comune di aver attivato i Puc che abbiamo richiesto da maggio 2020, rispetto ad altre città in regione che non lo hanno fatto", afferma in una nota il capogruppo del M5S nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Cristian Sergo, prendendo la parola insieme alla portavoce alla Camera, Sabrina De Carlo, e ai consiglieri comunali pentastellati di Udine, Rosaria Capozzi e Domenico Liano. "Il problema - aggiungono gli esponenti pentastellati - sono le dichiarazioni del sindaco di Udine, Pietro Fontanini, che ha voluto far passare il messaggio, come spesso accade tra chi fa bassa demagogia, che i percettori del Reddito di cittadinanza preferiscono stare seduti al bar piuttosto che lavorare. Ci siamo avvalsi di dati forniti dagli uffici per riportare i fatti allo stato delle cose. Ora, dire che la nostra è una lettura soggettiva fa simpatia, perché appare l'ennesimo tentativo di distorcere la realtà".

"Senza le distorsioni diramate a livello nazionale - conclude la nota del Movimento 5 Stelle - non ci saremmo mossi. La nostra lettura è molto corretta e, appunto, supportata dai dati dello stesso Comune. L'assessore Bini ha accertato che nel terziario e nel turismo ci sono state le stesse assunzioni del 2019. In piena pandemia è un record. Probabilmente, i più ritengono sia merito di Draghi: noi riteniamo che il merito sia del Reddito e dei navigator che hanno trovato un contratto a 6 beneficiari su 10 in Friuli Venezia Giulia, contribuendo a questo boom di assunzioni. Di sicuro, non si può parlare di fallimento per il Reddito di cittadinanza".

    

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