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Lino Domini

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Immobiliaristi in rivolta contro l'ultimo decreto del settore

Lino Domini di Confcommercio-Fimaa: " si tratta di misure che complicano ulteriormente la nostra professione, già in difficoltà per il calo delle vendite, del fatturato, dei valori immobiliari, e per di più appesantita da un’infinità di adempimenti"

Confcommercio provinciale di Udine informa che nel decreto legge 63 in vigore dallo scorso 4 giugno, che contiene tra l’altro la proroga delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni e gli interventi di efficienza energetica e introduce incentivi anche per le spese di arredo degli immobili ristrutturati, sono previsti pure nuovi adempimenti nel settore immobiliare.

In particolare, spiega il presidente provinciale di Confcommercio Fimaa Lino Domini, il testo del decreto «stabilisce che durante le trattative di compravendita o di locazione venditori e locatori dovranno rendere disponibile al potenziale acquirente o al nuovo conduttore l'attestato di prestazione energetica». Non basta: «Nei contratti di vendita o nei nuovi contratti di locazione dovrà essere inserita apposita clausola con la quale l'acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici. In caso di vendita, l'attestato dovrà essere consegnato all'acquirente, mentre in caso di locazione, l'attestato dovrà essere consegnato al conduttore».

Nel caso di offerta di vendita o di locazione, i relativi annunci tramite i mezzi di comunicazione commerciale dovranno inoltre riportare l'indice di prestazione energetica dell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica corrispondente. Non manca, nel decreto, l’elenco delle sanzioni. In caso di vendita, il proprietario che viola l'obbligo di dotazione dell'attestato di prestazione energetica è punito con una sanzione amministrativa dai 3.000 ai 18.000 euro. In caso di nuovo contratto di locazione, la violazione degli obblighi di legge comporta sanzioni da 300 a 1.800 euro. In caso di violazione dell'obbligo di riportare i parametri energetici nell'annuncio di offerta di vendita o locazione, il responsabile dell'annuncio è infine punito con una sanzione da 500 a 3.000 euro. Si tratta, sottolinea Domini, «di misure che complicano ulteriormente la nostra professione, già in difficoltà per il calo delle vendite, del fatturato, dei valori immobiliari, e per di più appesantita da un’infinità di adempimenti, a iniziare dalle norme sull’antiriciclaggio che ci costringono a fare da sentinelle rispetto all’evasione fiscale, un compito che non riteniamo nostro. Ci stanno obbligando a diventare strutture parastatali con il risultato di avere meno risorse, anche di tempo, per offrire il migliore servizio alla clientela».

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