Venerdì, 22 Ottobre 2021
Economia

A caccia di migliori retribuzioni dopo la laurea, una legge per trattenere i talenti

Rosolen: "Lo scopo è quello di premiare e attrarre in Friuli Venezia Giulia le competenze necessarie al nostro tessuto produttivo"

Il disegno di legge Talenti Fvg supera l'esame della II Commissione, che oggi ha espresso parere favorevole al testo presentato in Aula dall'assessore Alessia Rosolen, con il sì della maggioranza e l'astensione di Pd, M5S e Open, in attesa del voto finale sul provvedimento che spetta alla VI Commissione. Il problema di fondo, come ha spiegato Rosolen ai commissari riuniti in aula dal presidente Alberto Budai (Lega), è che "spesso anche chi si laurea in Friuli Venezia Giulia poi non resta in regione, preferendo trasferirsi all'estero o in altre aree del nostro Paese come la Lombardia. Il 69,5 per cento di chi fa questa scelta - ha proseguito l'assessore al Lavoro, Formazione e Istruzione - la giustifica con motivi di carriera, mentre il 71,1% fa riferimento alla differenza di retribuzione". Su questa base, l'obiettivo della norma è allora "premiare e attrarre in Friuli Venezia Giulia le competenze necessarie al nostro tessuto produttivo. Ci sono misure di sostegno alla permanenza in regione di chi ha maturato specifiche professionalità, e supporti anche in termini di welfare al lavoratore e alla sua famiglia. Tutti interventi complementari rispetto a quel che già si fa a livello statale, con sgravi destinati alle aziende per l'assunzione di personale specializzato e giovani eccellenze"

Alessia Rosolen

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Sullo sfondo, ha ricordato ancora l'assessore, c'è anche il tema della crisi demografica e dello spopolamento di alcune aree del nostro territorio. "Questo ddl - ha rimarcato Rosolen - è un testo aperto e non esaustivo, che prevede il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati: il tessuto economico, gli enti locali e i centri per l'impiego, soggetti centrali nelle politiche del lavoro. Le professionalità a cui facciamo riferimento sono state definite in modo preciso, e siamo in attesa dell'analisi compiuta dall'Agenzia regionale Lavoro e sviluppo impresa sugli ultimi tre anni di contributi per il diritto allo studio, per poter disporre di nuovi dati sulle scelte degli studenti".
 

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