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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Aziende artigiane

Firmato il nuovo contratto regionale per i dipendenti delle aziende artigiane edili

Il contratto interessa 1.111 aziende e oltre 4mila dipendenti

«Le parti firmatarie ritengono che il contratto collettivo regionale di lavoro rappresenti un fondamentale strumento per il contenimento di possibili abusi nonché di incentivazione delle imprese che rispettano la normativa contrattuale e legale. Le parti, inoltre, si pongono l’obiettivo di valorizzare i lavori dipendenti». È con questo spirito che è stato firmato a Udine il «Contratto collettivo regionale di lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane e piccole e medie imprese industriali e dei consorzi artigiani costituiti anche in forma cooperativa dell’Edilizia e affini del Friuli Venezia Giulia».

Il contratto

Il contratto è stato sottoscritto da Confartigianato Fvg, con il presidente Graziano Tilatti e il capogruppo regionale Edili Alessandro Zadro, e Cna Fvg per la parte datoriale, con il Presidente Maurizio Meletti ed il Segretario Roberto Fabris, e da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil per la parte sindacale, sigle rappresentate, nell’ordine, da Massimo Minen e Claudio Stacul, Gianni Pasian e Massimo Marega. Il contratto, entrato in vigore l'1 dicembre con valenza triennale, interessa attualmente in Friuli Venezia Giulia 4.088 lavoratori impiegati in 1.111 imprese artigiane che hanno dipendenti, sulle 6mila attive a fine settembre 2022. Un numero che ha subito una significativa crescita rispetto al 2019. Grazie ai bonus attivati nel settore edile, infatti, in regione si è registrata la nascita di 100 imprese artigiane edili con dipendenti, equivalente al +9,9%, con una percentuale di crescita maggiore (10,5%) nella provincia di Trieste. «Al centro di questo nuovo contratto, la conferma e l’implementazione dell’attenzione artigiana per i lavoratori dipendenti, tutelandone soprattutto la sicurezza e prevedendo specifiche clausole contrattuali che passano anche attraverso la bilateralità regionale, ancora più importante a fronte di una sempre maggiore riduzione e ridimensionamento delle prestazioni pubbliche», afferma il presidente di Confartigianato Fvg, Tilatti. «È stato svolto un buon lavoro con i sindacati, il clima instaurato era sereno sin dall’inizio della trattativa - osserva il presidente regionale di Cna Fvg Meletti -. In generale, riscontriamo grande vicinanza tra gli imprenditori artigiani e i lavoratori del settore, due ruoli che spesso nelle piccole imprese non si distinguono». «In ogni singolo elemento contrattuale discusso all’interno del contratto - evidenzia il segretario regionale Cna Roberto Fabris - è sempre prevalso un grande senso di responsabilità delle parti datoriali e sindacali, una sinergia che fa onore al comparto».

I collaboratori

Diversi i contenuti che attestano la centralità dei collaboratori nelle aziende artigiane. È prevista la valorizzazione del ruolo dell’RIst, ovvero il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; il Fondo edile sosterrà numerose nuove attività che saranno svolte dalle Commissioni bilaterali costituite presso le Casse edili. «Il principio sotteso a questa parte del contratto – evidenzia il Capogruppo regionale di Confartigianato edilizia Alessandro Zadro – è quello di fornire alle imprese virtuose strumenti concreti per la regolamentazione del rapporto di lavoro, limitando così le vertenze». Il nuovo contratto, inoltre, prevede un bonus economico aggiuntivo (fino a un massimo del 3% sui minimi di paga base in vigore) ai lavoratori in rapporto all’oggettivo andamento aziendale, misurato sulla base delle ore di lavoro ordinario effettivamente svolte e il volume d’affari. «In sostanza – spiega Zadro -, se i parametri sono positivi l’azienda è tenuta all’erogazione, in caso contrario no. In questo modo si garantisce equità e interventi economici connessi al reale stato di salute dell’impresa». Tra le disposizioni, il Contratto ribadisce l’impegno alla formazione e tiene anche conto della presenza di lavoratori immigrati nel settore delle costruzioni, prevedendo «di adottare scelte volte ad agevolare, con idonee politiche di indirizzo, la frequenza a corsi di scolarizzazione e formazione».

Sindacati

I segretari generali regionali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil ritengono tale rinnovo coerente e all’altezza delle sfide  che il settore sta affrontando, propedeutico nell’indirizzare le risorse del medesimo verso una maggior ridistribuzione economica possibile ai lavoratori, dando così una risposta concreta all’attuale momento inflattivo. «Rimangono comunque aperti alcuni nodi strutturali che andranno affrontati il più velocemente possibile su base regionale con tutte le associazioni datoriali del settore e con le Istituzioni competenti, come quelle connesse al tema della legalità e della regolarità. Rimane prioritario il tema della salute e sicurezza sul lavoro, nel  rinnovo quindi si è disposto un maggior riconoscimento di risorse per l’attività degli Rlst utili a garantire  una miglior attività di controllo e verifica del rispetto delle normative in materia di  sicurezza, inoltre è stata accolta dagli artigiani, la richiesta formulata dalle organizzazioni sindacali di un’anagrafe degli Rls già presenti nelle aziende, ciò permetterà di perimetrare al meglio l’attività dei rappresentanti territoriali della sicurezza. Ulteriore convergenza è quella di un modello condiviso d’impresa capace di metter al centro l’innovazione, la qualità del lavoro, la formazione, la salute e sicurezza e riconoscendo un’importante aumento salariale per mezzo dell’elemento variabile della retribuzione (EVR) su due livelli, regionale e aziendale, il tutto attraverso il confronto e utilizzando al meglio lo strumento della contrattazione, quale perno centrale dell’azione sindacale».

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