C'è il via libera dell'Europa, la denominazione "Friuli" è protetta

La tutela del nome potrà essere riservata a un gruppo di vini fermi e frizzanti originari delle provincie di Pordenone, Gorizia, Trieste e Udine

Le denominazioni "Friuli" e "Friuli Venezia Giulia", e le rispettive traduzioni in sloveno – "Furlanija" e "Furlanija Julijska krajina" – sono state ufficialmente iscritte al registro europeo dei vini Dop. Il via libera è arrivato dalla Commissione europea. La tutela del nome potrà essere riservata a un gruppo di vini fermi e frizzanti, originari delle provincie di Pordenone, Gorizia, Trieste e Udine, dove la coltivazione è cominciata nell'VIII secolo avanti Cristo, e presentano delle caratteristiche peculiari attribuibili ai microelementi presenti nei terreni che ne definiscono gli aromi. I vini friulani si uniscono così ad altri 1174 vini Dop già tutelati dall'Ue, l'elenco completo è consultabile nella banca dati online eAmbrosia

Shaurli

"Grande soddisfazione: è la definitiva e giusta conclusione di un percorso su cui si lavorava da decenni e che nella scorsa legislatura ha trovato l'accordo sul disciplinare e poi con il Ministero, grazie anche alla collaborazione di rappresentanze ed agricoltori". Così il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, all'annuncio. "Ora c'è anche il via libera della Comunità Europea, ma ormai da anni nostri vini potevano essere imbottigliati come Doc Friuli o Doc Friuli Venezia Giulia. Questo periodo ci ha permesso di certificarne il successo: i numeri di ettari rivendicati e di aziende che hanno scelto la Doc regionale sono lì a dimostrarlo. Anche il numero di quanti erano critici quando ho avviato il percorso – ricorda Shaurli, che era assessore all'Agricoltura nella precedente legislatura – oggi si è molto ridotto. Perché le peculiarità dei diversi territori sono rimaste: chi ha scelto di continuare con la Doc Carso o Collio ha potuto farlo mentre molti hanno trovato un'opportunità in più per far conoscere la nostra qualità sui mercati internazionali". "Spero che questo risultato ci faccia capire ancor di più quanto è importante saper fare squadra e - conclude Shaurli - quanto è fondamentale puntare su marchi di qualità riconosciuti dal mercato e a livello internazionale".
 

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