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Luci e la Confindustria soddisfatti dell'impegno delle istituzioni

L'attenzione si concentra sui diversi nodi riguardanti le infrastrutture in regione. Dal preventivato prolungamento della Cimpello-Sequals alla prosecuzione dei lotti per la tangenziale sud le prospettive sono incoraggianti

Adriano Luci, presidente provinciale di Confindustria, esprime apprezzamento  per il rinnovato impegno in regione nella realizzazione delle infrastrutture necessarie a migliorare la mobilità interna ed a favorire i collegamenti internazionali legati.

“Infrastrutture adeguate e una logistica che sostenga  l’intermodalità ed acceleri i collegamenti tra i diversi centri urbani e con i poli produttivi - sottolinea il Presidente di Confindustria Udine Adriano Luci - sono indispensabili per realizzare questo disegno”.
In questo ambito va colto positivamente quanto anticipato dall’Assessore regionale alla mobilità ed alle infrastrutture Riccardo Riccardi circa l’avvio della realizzazione nella seconda metà del prossimo anno della Cimpello - Sequals - Gemona, opera strategica che rappresenta una alternativa veloce al collegamento con la A4.

"Va sottolineato altresì il ruolo della Provincia di Udine impegnata nella eliminazione dei punti critici della viabilità, dalla realizzazione di numerose rotatorie alla variante di Premariacco in fase di completamento, all’incrocio di Basaldella, senza trascurare lo sforzo per accelerare i pagamenti alle imprese costruttrici”.

“E’ significativo, prosegue il Presidente Luci, che altri nodi critici siano già stati affrontati o stiano per esserlo: il superamento del vincolo monumentale che interferisce con il tracciato previsto per il secondo lotto della tangenziale sud di Udine progettato e finanziato, il collegamento autostradale Palmanova – Manzano, il miglioramento della viabilità nel distretto della sedia attraverso la realizzazione delle programmate rotatorie, il superamento dei punti “neri” lungo la SS 52 Carnica, il secondo accesso alla zona industriale dell’Aussa Corno con la risoluzione del nodo del transito ferroviario all’interno di San Giorgio di Nogaro, il perfezionamento dei dragaggi sul canale Corno. Un programma, quindi, significativo che si unisce al completamento del raddoppio della Villesse Gorizia ed alla terza corsia della A4.”

“L’auspicio degli industriali friulani è che questo impegnativo programma venga portato avanti accelerando i tempi realizzativi e facendo in modo che possa costituire anche una opportunità di lavoro per le imprese edili del territorio. Ma, aggiunge Luci, occorre anche guardare avanti, alle prospettive offerte dal Corridoio Baltico Adriatico e dal progetto connesso per la valorizzazione della portualità regionale".

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