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Martedì, 7 Febbraio 2023
Economia

Più care del 39% le bollette per gli utenti del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana

La spesa energetica totale per il 2023 sarà di oltre 9 milioni di euro. Nel 2022 la crescita dei costi è stata di un +130% rispetto all'anno precedente

Erano almeno dieci anni che i canoni del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana restavano invariati. Ma dal 2023 gli utenti subiranno aumenti in bolletta del 39% a causa dell'incremento dei costi energetici che l’ente dovrà subire per assicurare il servizio irriguo e idraulico al territorio e alle aziende. Questo è quanto emerge dal bilancio di previsione dell'esercizio 2023.

Bilancio di previsione

Approvato dal consiglio dei delegati del consorzio, il bilancio di previsione si accompagna al programma annuale e triennale dei lavori. Il 2022 ha registrato un aumento di circa 6,8 milioni di euro degli oneri energetici (il 130% della previsione iniziale), elevati quindi a 11,5 milioni di euro. La perdita tendenziale approvata dal Consiglio dei delegati di euro 6,2 milioni, inferiore alla spesa per i maggiori consumi energetici, sarà ricoperta senza procedere ad alcun aumento della contribuenza per l’anno in corso, ma attraverso gli utili di bilancio dei passati esercizi e da quanto arriverà al Consorzio dai 7 milioni di euro previsti per tutto il sistema consortile regionale (3 consorzi) nella finanziaria regionale per i maggiori oneri energetici del 2022.

Le dichiarazioni

“Dopo 10 anni di canoni consortili invariati - afferma la presidente del Consorzio Rosanna Clocchiatti -. il consiglio dei delegati si è trovato costretto a procedere ad un aumento per il 2023, considerata la spesa energetica prevista in euro 9,1 milioni (euro 2,4 milioni in diminuzione rispetto al 2022). I canoni consortili senza l’aumento non sarebbero, infatti, stati sufficienti nemmeno per coprire tali oneri. Il consiglio dei Delegati – precisa la presidente – nello scorso ottobre aveva dato all’unanimità indicazione alla Deputazione amministrativa di predisporre il bilancio 2023 con una previsione di aumento dei canoni tra il 35 e il 50%". Nel bilancio triennale c’è invece la previsione di una diminuzione dei canoni per gli esercizi successivi al 2023 qualora si verifichi una riduzione degli oneri energetici. 

Il direttore generale Armando Di Nardo: "I canoni consortili coprivano circa il 50% delle spese per i relativi servizi, Nel 2022 essi hanno coperto il 35% degli stessi servizi, con una previsione di copertura del 42% nel 2023. Quanto non corrisposto dai consorziati viene introitato dalla produzione di energia idroelettrica attraverso le centrali di proprietà del Consorzio e dai ricavi realizzati dall’attività del personale (previsti oltre 3 milioni di euro nel 2023), sia nella realizzazione di opere di bonifica finanziate dalla Regione e dallo Stato, sia per i nuovi compiti affidati dalla Regione in materia di dragaggi, di bonifiche ambientali e attività nella laguna di Marano e Grado”. 

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