Economia

Da 3 anni in attesa del contributo dovuto, la delusione di un imprenditore della birra friulano

Il finanziamento, inserito all'interno del canale POR-FESR, è stato approvato, ma le lungaggini mettono in difficioltà il birrificio Cittavecchia

Una richiesta di chiarimento in merito ad una situazione di "estremo disagio" innescata dai "tempi inaccettabili" della burocrazia regionale. E' quanto emerge dalla lettera inviata alla fine di marzo dall'amministratore del birrificio triestino Cittavecchia, l'udinese Pierangelo Degano, al governatore Massimiliano Fedriga e all'assessore alle Attività Produttive Sergio Emidio Bini. La domanda di alcuni contributi sul canale POR-FESR, presentata il 23 marzo 2018 ed ammessa a finanziamento appena il 13 maggio 2020, nonostante i "ripetuti solleciti ai funzionari competenti" non ha ricevuto, da parte della Camera di Commercio della Venezia Giulia, oltre all'erogazione del contributo, "nemmeno il decreto di concessione". La struttura presieduta da Antonio Paoletti, contattata da TriestePrima in merito, ha fatto sapere che la domanda relativa a Cittavecchia "verrà a breve conclusa assieme ad altre in procinto di vedere redatto il decreto di concessione o liquidazione". 

I fatti: dalla domanda agli investimenti

E' il 23 marzo 2018 quando Degano presenta la "domanda di contribuzione per investimenti in impianti innovativi, volendo rinnovare la nostra produzione per renderla maggiormente efficiente ed al passo con i tempi". In un primo momento, Cittavecchia viene escluso dalla graduatoria ma grazie al decreto regionale del maggio dell'anno scorso ed in virtù delle "disponibilità sopravvenute", si classifica alla posizione 324 su 337 e viene ammessa a finanziamento. Confidando nelle risorse finanziarie, Degano dà il via ad investimenti pari a circa 300mila euro, completandoli nel corso del 2020. 

L'iter burocratico

"È quindi cominciato l’iter con la Camera di Commercio della Venezia Giulia per la richiesta delle integrazioni documentali a cui abbiamo sempre risposto in maniera tempestiva – sostiene l'amministratore del celebre birrificio con sede a Sgonico – al fine di rientrare quanto prima di una parte dell’investimento, effettuato, ovviamente, anche in funzione dell’accesso al contributo". L'erogazione di tali risorse, sempre secondo Degano, è in una fase "ancora ben lontana" ed oltre al disagio informa i vertici regionali di aver dovuto pagare i consulenti che erano stati coinvolti nello smaltimento della pratica. "Ci chiediamo – così l'amministratore – come mai non si riescano ad erogare risorse già stanziate peraltro su linee di intervento ulteriormente rafforzate dalla Regione proprio in conseguenza della pandemia e che necessitano esclusivamente della conclusione di un iter burocratico, risorse che potrebbero risultare fondamentali, in un momento come questo, per la sopravvivenza di un’azienda". 

La replica della Camera di Commercio

Ricordando che "da aprile 2020 non è stato un anno semplice per la Camera di Commercio della Venezia Giulia e per la sua società in house Aries scarl", piazza della Borsa ha sottolineato come, dopo dopo lo scorrimento delle graduatorie, 13 imprese sono state ammesse a finanziamento. Di esse, sette possedevano un punteggio superiore a quello di Cittavecchia. "Abbiamo iniziato le procedure di concessione relative alle 45 domande risultanti dalla somma dei tre scorrimenti del canale di finanziamento “Aiuti agli investimenti tecnologici delle Pmi” – ricorda la Cciaa Vg – assieme alle centinaia di richieste di contributo ammesse in vari canali di finanziamento, rispettando per tutte l’ordine cronologico di arrivo delle domande e il punteggio assegnato alle singole aziende beneficiarie. L’impegno è stato sempre garantito nonostante le difficoltà dovute a periodi di quarantena fiduciaria, malattia, smart working e l’impossibilità di incrementare l’organico". 

Ammessi ad erogazione oltre tre milioni di euro nel 2020

Nel 2020 sono stati concessi ad erogazione, ricorda la Camera di Commercio, qualcosa come "3,6 milioni di euro per un totale di 441 atti di liquidazione e concessione, ai quali vanno affiancate le centinaia di pratiche relative ai contributi per le auto ibride e le migliaia di tessere per Carburanti regionali agevolati erogate a partire da aprile 2020 ad oggi". L'azienda guidata da Degano ha clienti che fanno parte di quel segmento HORECA "praticamente inattivo" e che nelle ultime settimane, in vista di una possibile riapertura del settore più colpito dalla crisi, ha registrato un gran fermento.  

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