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Volantinaggio del centrodestra sui costi dei richiedenti asilo politico

Ioan: "E' un tema molto sentito e per questo abbiamo voluto rendere edotta la popolazione su quanto ci sono costati 33 profughi presi in carico dai centri convenzionati"

Ancora volantinaggio al mercato di Viale Vat  da parte di alcuni esponenti del centrodestra udinese. Questa volta il volantino distribuito in mattinata dai referenti dell'opposizione è incentrato sui costi dei profughi "a carico della collettività".

"E' un tema molto sentito - ci spiega il leader del centrodestra Adriano Ioan - per questo abbiamo voluto rendere edotta la popolazione su quanto, effettivamente, ci sono costati 33 profughi presi in carico dai centri convenzionati. Si tratta di ben 630 mila euro dati dal Comune alle strutture che si occupano di assistenza, e nel volantino elenchiamo alcune (Caritas, Centro Balducci, Casa dell'Immacolata, Cittadini onlus, etc). Certo questi soldi sono stati poi rimborsati dallo Stato, ma sempre di soldi pubblici si tratta".
 

Questo il contenuto del volantino:

I costi dei profughi: Nel 2014 per l'assistenza a 33 profughi  il Comune di Udine ha sborsato ben 630 mila euro ai centri convenzionati (fra cui Caritas, Centro Balducci, Cittadini onlus, Casa dell'Immacolata), anche se completamente rimborsati dal governo centrale, ovviamente si tratta sempre di soldi pubblici!

Se per una piccola quota di rifugiati la spesa è stata così alta, equivalente a 30 euro ad assistito al giorno,  immaginiamoci quale sarà il costo finale considerato che il flusso degli immigrati non si arresta: dai paesi confinanti continuano ad arrivare immigrati in cerca di una sistemazione qui in Friuli.
L'emergenza quindi non è solo per profughi, ma lo sta diventando anche per i cittadini della nostra città: sempre più esasperati  perché non solo leggono come vengono usate le risorse pubbliche date ai profughi anziché ai nostri giovani per creare posti di lavoro, ma anche  perché vedono che questi immigrati continuano a rimanere in città, non é affatto vero che si trasferiscono altrove e soprattutto nel frattempo si 'sistemano', si fa per dire, occupando edifici pubblici e privati ( ex Safau, ex caserma Piave, ex macello, ex clinica Santi), con tutto ciò che ne consegue sul versante della sicurezza oltre che igienico-sanitaria.

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