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Autista di ambulanza fa causa alla Croce Rossa, vince e viene assunto

La Corte d'Appello di Trieste ha confermato che la Croce Rossa Italiana dovrà assumere a tempo indeterminato un lavoratore udinese per aver lavorato a lungo negli anni, nonostante dei contratti a tempo determinato. Nella medesima situazione altre 6 o 7 persone

Un autista udinese di 50 anni ha portato in tribunale la Croce Rossa Italiana e ha ottenuto l'assunzione a tempo indeterminato. L'uomo, che ha lavorato per oltre 10 anni come autista di ambulanza per la Croce Rossa Italiana di Udine, circa un anno e mezzo fa è stato lasciato a casa, al termine dell'ennesimo contratto a tempo determinato in scadenza. Il rapporto di lavoro era intenso, infatti, attraverso contratti a tempo determinato e per il tramite di agenzie di lavoro interinale. Una volta rimasto a casa, l'uomo si è rivolto al consulente del lavoro Simone Tutino e ai legali Sante Tutino e Alessandra Celeghin, che hanno impugnato il pregresso rapporto di lavoro, “essendoci stata – spiega il consulente Simone Tutino – una pluralità di rinnovi contrattuali e una lunga durata del rapporto di lavoro, e per questo il lavoratore era da considerarsi stabilizzato. La legge ben stabilisce le modalità contrattuali a termine, la durata degli stessi e ciò che ne consegue”.

Già in primo grado il giudice ha riconosciuto che ci si trovava in presenza di un rapporto a tempo indeterminato già dal 2008, ma la Croce Rossa Italiana ha fatto ricorso in appello a Trieste. In questi giorni, quindi, è arrivata la decisione della Corte d'Appello, che ha confermato la sentenza di primo grado, condannando la Croce Rossa anche al pagamento delle spese legali. L'autista udinese, quindi, sarà reintegrato immediatamente ed è stato convocato a Roma per la firma del contratto a tempo indeterminato che avrà inizio il 3 luglio 2014.

Ora i legali chiederanno che la Croce Rossa paghi all'autista le annualità pregresse e sono intenzionati a chiedere anche un risarcimento per l'anno e mezzo di inattività, periodo durante il quale non ha percepito alcuna indennità. Nella stessa situazione del 50enne udinese ci sarebbero almeno altri 6 o 7 lavoratori che stanno in queste ore decidendo se seguire la stessa strada del collega. In contemporanea era stato inoltrato anche un esposto alla Procura della Repubblica di Udine per le critiche condizioni della sede della Croce Rossa di Udine, al tempo dell'esposto domiciliata in via Sabadini. Situazioni pessime di sicurezza e igiene. Oggi, infatti, la sede non si trova più in quel luogo.

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