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VIDEO Turisti rischiano di annegare, tre ragazzi di San Giorgio li salvano

Il racconto di Giacomo Cojaniz, protagonista assieme al fratello Simone e all'amico Alessando Ero lo scorso sabato al lago di Barcis di un'azione eroica

 

Alessandro Eto , Giacomo e Simone Cojaniz, trio di amici di San Giorgio di Nogaro. I loro nomi vanno celebrati perché lo scorso sabato sono stati protagonisti di un'azione eroica al lago di Barcis, mettendo in salvo due turisti americani - un ragazzo e una ragazza entrambi 20enni - che rischiavano di annegare. Il gruppo, assieme ad altri conoscenti, stava passando la giornata sule rive dello specchio d'acqua. A un certo punto, proprio mentre uno di loro registrava un video, si è sentito qualcuno urlare "aiuto, stanno annegando!", ed è così che è scattato l'allarme.

L'impresa

Ci siamo precupitati dentro il lago - racconta Giacomo - che era quasi ghiacciato, l'acqua era molto fredda. I due turisti stavano affogando. Abbiamo cominciato a nuotare, ma abbiamo capito subito che saremmo durati tre minuti con l'acqua a quelle temperature. Per fortuna mio fratello Simone ha recuparato una ciambella gonfiabile o così io e Alessandro siamo riusciti a soccorrere prima la ragazza - la più vicina a noi - ."

Ancora difficoltà

"Nel tentativo di metterla in salvo - prosegue il suo racconto Giacomo -  siamo scivoltati in acqua anche noi due, ma per fortuna abbiamo trovato una duna di sabbia per tornare a riva. Fidatevi - assicura Giacomo - il cuore si stava fermando dall'adrenalina e dal freddo. L'altro ragazzo era già con la testa sott'acqua a 80 metri circa da noi. I secondi passavano e mio fratello, con la spalla rotta, nuotava con la ciambella verso il ragazzo. Dopo attimi di puro panico è riuscito a farlo aggrappare alla ciambella e a portarlo con gran fatica a riva." 

La ciambella che ha salvato la vita ai due turisti

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Istanti decisivi

"Mancava davvero poco al peggio - spiega Giacomo - perché il ragazzo era stremato  e di fatto congelato. Dopo cinque minuti dal nostro intervento sono arrivati elicotteri, vigili del fuoco e ambulanza."

Il ricordo eterno

"Non auguro un'esperienza del genere a nessuno - confida Giacomo -. Sentirsi impotenti davanti a qualcuno che ti sta morendo davanti è devastante. Ringrazio il cielo che in quel momento avevamo la ciambella che ha salvato tutti. Abbiamo salvato due vite rischiando la nostra, ma ne è valsa la pena".

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