Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Viale Venezia

Furti, spaccio, risse e truffe: sei persone finiscono in carcere

Tutti i provvedimenti sono stati eseguiti da parte della Squadra mobile della Questura di Udine

Sei esecuzioni di ordini di carcerazione sono stati eseguiti dagli uomini della Squadra mobile di Udine nelle ultime settimane. 

Droga

Il primo dispositivo ha riguardato un 33enne marocchino, domiciliato a Udine, arrestato per l’espiazione di una pena di 1 anno e 8 mesi  di reclusione, a seguito della condanna per reati in materia di stupefacenti, commessi nel 2018 a Udine e provincia. Le indagini hanno permesso di appurare che lo straniero fosse implicato nell’attività illegale di spaccio di cocaina, assieme ad altri connazionali.

Furti

Successivamente è stato tratto in arresto un 29enne marocchino, pluripregiudicato, domiciliato nella zona collinare, in esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura di Udine per l’espiazione di una pena di 4 anni e 8 mesi  di reclusione, in seguito a condanne plurime per furto aggravato in esercizi commerciali e in abitazione, porto di oggetti atti ad offendere e per molteplici violazioni al divieto di ritorno nel Comune di Udine. 

Automobile

Nei giorni successivi è stato notificato ad un italiano 22enne, già sottoposto a misura coercitiva e detenuto nel carcere di Udine, una carcerazione emessa dalla Procura friulana per l’espiazione di una pena di 1 mese, in seguito alla condanna per furto aggravato su autovettura, avvenuto nel 2017 a Martignacco.

Lesioni

Il 4 marzo è stato arrestato un 38enne cittadino nigeriano, pluripregiudicato, senza fissa dimora, risultato destinatario di un provvedimento di carcerazione per l’espiazione di anni 2 e mesi 5 di reclusione, per fatti del gennaio 2016, quando, a seguito di un diverbio con un connazionale, colpì al volto quest’ultimo con una stampella, procurandogli alcune lesioni, che lo costrinsero a ricorrere alle cure ospedaliere, con una prognosi di diversi giorni.

Truffa

Il 6 marzo è stata data esecuzione ad un provvedimento di carcerazione che prevede la pena di 2 anni di carcere, nei confronti di un 52enne italiano, residente a Udine, libero professionista, condannato per numerosi episodi di appropriazione indebita e truffa, avvenuti fra il 2007 ed il 2009, quando era dipendente di una agenzia assicurativa. Le indagini avevano appurato che l’uomo sottrasse agli ignari clienti somme cospicue, più di 800 mila euro, che non sono mai stati restituiti alle parti offese e che sono servite per scopi privati del condannato.     

Fuga

L’ultimo arresto in ordine di temporale è quello di un 30enne nigeriano, che il 10 gennaio scorso era stato arrestato in quanto destinatario di un Mandato di arresto europeo emesso dell’autorità giudiziaria austriaca (Tribunale di Wels). Il provvedimento è stato disposto visto che l’interessato, che in Italia è regolarmente residente a Udine con la famiglia, risulta indagato per truffa. Dopo l’avvenuta convalida dell’arresto, l’uomo era stato assoggettato dalla Corte di Appello di Trieste alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso la Questura. Il 29 febbraio il personale della Polizia di Frontiera di Venezia – Tessera ha intercettato l’uomo mentre si stava imbarcando per un volo diretto in Nigeria, con scalo ad Istanbul, impedendone la partenza. L’ufficio di polizia di Venezia ha segnalato l’evento alla Corte d’Appello di Trieste, che ha disposto che l’obbligo di firma dovesse essere sostituito con la custodia cautelare in carcere.

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