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Scuola: ennesimo rinvio, la Cisl Fvg chiede con urgenza alla Regione un Piano B

Colautti: “Subito una cabina di regia regionale e Anci a coordinare e dare supporto ai Comuni”

Situazione sempre più ingarbugliata quella della scuola, con l’ennesimo nulla di fatto registrato oggi dal vertice Governo-Regioni. Ad una manciata di giorni dalla data di avvio dell’anno scolastico, manca ancora ogni certezza sulla riapertura.

“Siamo di fronte ad una situazione non solo preoccupante, ma inaccettabile, che lascia nella più totale incertezza migliaia di famiglie e di lavoratori, anche nella nostra regione” – tuona il segretario della Cisl Fvg, Franco Colautti. A questo punto – si legge in una nota della Cisl Fvg – se domani non sarà approvato il documento del Comitato tecnico scientifico sulle linee guida, che dovrebbe dare delle indicazioni certe su come muoversi, chiediamo alla Regione la convocazione urgente di un tavolo di regia, dove approntare un piano B, che assicuri la piena ripresa della scuola in Friuli Venezia Giulia.

“L’obiettivo deve essere chiaro a tutti  - entra nel merito Colautti – ovvero ripartire con le immissioni in ruolo fatte, con tutti i dirigenti scolastici al loro posto e norme chiare di accesso e presenza, in sicurezza, all’interno degli istituti scolastici”. “Non è pensabile che ci troviamo ad oggi senza alcuna indicazione da parte del ministero, sulle regole da seguire, a partire dal nodo mascherine e distanziamento: per questo chiediamo che la Regione istituisca già i prossimi giorni un tavolo congiunto dove fare il punto della situazione e trovare soluzioni percorribili nel brevissimo periodo”.

Un tavolo cui, per la Cisl Fvg – oltre alle parti sociali dovrebbero sedere anche l’Ufficio scolastico regionale e l’Anci, da investire direttamente, e sotto la regia della Regione, di un ruolo di supporto e coordinamento dei vari Comuni, attualmente lasciati a se stessi nella gestione, ad esempio, del problema degli spazi scolastici e dei trasporti. “Credo che a questo punto – incalza Colautti – vada fatto uno sforzo massivo, attingendo anche all’autonomia del Friuli Venezia Giulia e agli strumenti e competenze di tutti gli organismi ed enti coinvolti dalla partita della scuola”. Insomma, per la Cisl Fvg è tempo di attivare una vera e propria task force, perché settembre è fin troppo vicino e il silenzio del ministero va assolutamente colmato, pena dover fare i conti a breve con famiglie in crisi e bambini e ragazzi ancora una volta dimenticati.

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